24 settembre 2012

Non di solo pene vive l'omo

Se ho ben capito quello che dice, il camaleontico Renzi è contrario ai matrimoni gay e contrarissimo alle adozioni, Barbara Berlusconi è a favore dei matrimoni gay ma contraria alle adozioni, e Pisapia, notizia di oggi, ha preso posizione a favore sia dei matrimoni gay che delle adozioni da parte di coppie omosessuali.
Ho pescato tre dichiarazioni a caso tra quelle delle ultime settimane.
Manca soltanto una voce che si professi contraria ai matrimoni e favorevole alle adozioni, ma sinceramente appare una combinazione poco comprensibile.
Anch'io vorrei poter dare un giudizio così netto, avere un'idea chiara sulla questione, ma non ce l'ho.
Non ce l'ho mica un'idea mia a cui attaccarmi, un'idea da esporre e da difendere in pubblico.
Per il matrimonio, diciamolo, dov'è il problema? Alla fine se serve, e sottolineo se, a cementare un'unione o a regolamentare un rapporto da un punto di vista civile, quale importanza può avere il sesso degli interessati? E quindi qui metto una spunta: sono a favore.
La paura di allinearmi al pensiero di Barbara Berlusconi, però, è grande, e allora, per differenziarsi dalla figlia di TuSaiChi resterebbe solo il coraggioso Pisapia.
Ma riguardo alle adozioni non riesco a schierarmi con tutto me stesso a favore, c'ho delle resistenze, ecco, va così.
Quello però che c'è da considerare è che io ragiono da etero, penso invece che Se sarei gay (*) la cosa che più vorrei, molto più del matrimonio, sarebbe un figlio e lotterei per questo diritto.
E se fossi un cucciolo da adottare perduto in un orfanotrofio nel culo al mondo?
Sinceramente, in uno scenario simile, chi non vorrebbe essere adottato da Dolce e Gabbana? O da Martina Navratilova e la sua lei?

(*) Aut. Min. Conc.

20 settembre 2012

Chiamare l'ascensore for dummies

Premesso che io spesso e volentieri scelgo le scale, può capitare il giorno in cui, magari per educazione verso il collega con cui sto facendo due chiacchiere, prendo l'ascensore.
Io in azienda, oltre al corso di primo soccorso, programmerei anche un corsettino di primo ascensore visto che ancora non si è capito quale tasto bisognerebbe pigiare.
Se si escludono i piani più alto e più basso, dove ci dovrebbe essere un solo pulsante, agli altri piani ce ne stanno due, uno ha la freccia rivolta verso l'alto e uno verso il basso.
Dai, non ci vuole un astrofisico per sapere che tasto premere. Sei al 4° piano e vuoi scendere? Devi premere solo la freccia in basso, cazzo.
Se le premi entrambe, l'ascensore che deve venire a prendere me al 5° piano, si fermerà prima da te, poi salirà da me e, scendendo, si fermerà di nuovo al 4° a fare un apri/chiudi porta che non giova a nessuno. Nemmeno a te.
Ma la cosa che mi manda ancora più in bestia è la faccina con occhi di gatto di Shrek che tu farai quando arriverai al 5° e ti rifiuterai di scendere.
"Mi hanno chiamato su", è così che cercherai di professare tutta l'innocenza del creato e di ispirare una immeritata tenerezza.
A questo punto, l'unica cosa da fare è prenderti per il bavero, tirarti fuori e mollarti un pugno sul naso, proprio in mezzo agli occhietti supplichevoli.
Ti lascerò lì, a terra, grondante sangue, e scendendo, quando l'ascensore si fermerà, inutilmente, al 4° piano, un bel sospirone. Fatta e fatta bene.

17 settembre 2012

Doris Day

Ho portato France a fare una prova di tennis, ché con qualcosa vanno fatti sfogare e forse, dopo due anni passati sotto canestro, vale la pena provare qualcosa di diverso.
Già ai centri estivi aveva tirato qualche dritto e rovescio, ma sempre sul sintetico.
Oggi terra rossa.
E la superficie l'ha distratto. Diciamo che l'organizzazione valeva poco più di zero e i tempi morti tra un colpo e l'altro erano dilatati verso l'infinito, quindi è anche normale che un bambino, piuttosto che starsene composto in coda aspettando il suo turno, qualcosa s'inventi.
E France s'è messo lì, in mezzo al campo, quando non toccava a lui, a fare dei gran cerchi girando su se stesso, disegnandoli con la racchetta.
E la mente non poteva che andare dritta alla banca costruita intorno a te, quella del biscione e del famigerato Ennio Doris.
Oggi poteva essere ricordato come il giorno di un giovane Federer, come esperienza religiosa, e invece mi son chiesto se stavo nel posto giusto o se avrei dovuto spostarmi in filiale.

Foto: Doris Day con il campione di tennis statunitense Pancho Gonzales, cognato di Andre Agassi.

14 settembre 2012

Coloriamo tutti i muri

Volevo dire a tutti quelli che cercano le immagini dei pulcini pii da colorare, dei goki o dei maialini grugnini da colorare, dei gigirivi da colorare o pure di steminchie da colorare che qui, su La Linea, non ci stanno.
Non cell'ho io i disegnini da colorare, gné gné gné, mai postati, mai pensati, mai voluti, mai trombati. Ma siccome che voi continuate a fiondare sul blog cercando la robba da colorare ecco che io mi sento in dovere di farvi dono di una piccola immaginetta studiata all'uopo pittatorio.
Poi però aria, pigliate questa e boni. Non vi fate rivedere che se vi ribecco qui in giro vi spunto tutte le matite.

11 settembre 2012

Apple figlio d'Apollo

Apple prenota lo special event con un discreto anticipo, e poi non si sa bene che esce fuori. Sarà iPhone5 o iPad4?
Diciamolo, con 'sti numeri ormai siamo arrivati ai livelli di Rambo e Rocky! Saranno cazzotti o smitragliate?
Stallone puntualmente metteva in cantiere la pellicola, la girava, un +1 al titolo e via andare.
Grande delusione l'evento scorso quando, al posto dell'iPhone5, quelli di Cupertino hanno rifilato ai fan sbrodolanti un iPhone4s. Manco a Sly gli era mai venuto in mente di buttare in pasto al suo pubblico un Rocky3 Special.
Vi ricordate l'epica sfida con Apollo Creed, mi son sempre chiesto ma perché Rocky s'è dovuto fare tutta la trafila con Rocky 2, poi il 3 ecc. mentre Creed ha fatto direttamente Apollo 13?
Dopo questa mi metto in punizione e in ginocchio sui ceci per 33 minuti.
Eccomi, sono tornato.
Proseguendo, mentre i primi film erano innovativi, arditi, appassionanti, poi l'interesse è andato scemando, anzi, a dirla tutta, hanno pure un po' rotto.
La regola che se ne trae è che quando il numero si fa troppo alto il prodotto non va più e diventa magari oggetto per il pubblico ludibrio.
Conviene quindi cambiare film (o nome al dispositivo) e così arrivano i Mercenari, che comunque stanno già al 2 (mi sono perso qualcosa, ma forse no).
La vera sorpresa per domani, e cosa non impossibile per Apple, sarebbe se ci scodellassero uno Steve Jobs 2.0.

10 settembre 2012

Censura musicale

Io, come ho già ampiamente ammesso, sono l'ultimo che può mettersi a discettare di buona musica. Io che sono andato a vedere Camerini dal vivo, io che sono stato un sorcino, io che ho finito Solo tu dei Matia Bazar a furia di passarlo nel giradischi. Epperò, dopo due giorni da confinato in giardino con la radio accesa, fatemi dire la mia sulla cattiva musica o, almeno, sui testi discutibili.
Ecco, una canzone che recita:

Scriverò una canzone solo per te
e poi la canterò per farti sorridere
e cercherò (cercherò)
parole bellissime
che non saranno mai
belle come te
belle come te
belle come te
belle come te


andrebbe censurata, ma proprio di netto, perché, come minimo, ti fa cariare i denti. E i loro autori andrebbero rinchiusi in una stanza dove viene trasmessa a ciclo continuo Pulcino pio.
E voglio pure spezzare una lancia a favore del famigerato pulcino (anche se questo non autorizza nessuno a canticchiarla in pubblico) che è un tormentone, stupido quanto vuoi, ma nient'altro vuole essere che un tormentone (stupido?).
Ma questi Gemelli diseguali non son proprio gli ultimi venuti. Hanno una parvenza di ambiziosa serietà. E allora censura.
O almeno che mi paghino il dentista.

p.s. questa invece me la sparerei direttamente in vena.

7 settembre 2012

Lo zen e l'arte di andare in culo all'inverno

L’estate sta finendo davvero, maledetta lei, maledetti i Righeira e maledetti i Zorzi Vila.
Epperò c’è tutta un’arte aggrappata a virtuosismi acrobatici che possono portarci a scavalcare il generale inverno per spuntare a primavera in un baleno.
A noi tifosi, o quello che siamo, una mano ce la dà il campionato con la strisciata di partite vere e proprie e il mondo che ci gira intorno, la Premier, la Liga e tutta la compagnia calciando, ma per il resto bisogna agire, e subito, per non farsi inghiottire dall’oscurantismo dell’ora legale e dalla depressione criologica.
E non sto parlando di quelli che se la spasseranno ai tropici o sulla neve ogni weekend, sto parlando di coloro che, come me, s’addentreranno in questa coltre fitta e gelida con l’unica speranza che passi in fretta e non faccia troppi danni.
Trasciniamoci in palestra, in piscina o al tennis e cadenziamo le sedute due/tre volte alla settimana, questo andrà benissimo.
In alternativa possiamo dedicarci al bricolage, agli acquerelli o aprire un blog.
Se l’abbiamo già aperto possiamo scrivere una sequela di post sul dannato Natale o sul weekend della fottuta merla, che van sempre alla grandissima.
E poi ristrutturiamo e decoupiamo qualsiasi arnese riusciremo a strappare al cassonetto e alla raccolta rifiuti ingombranti.
Anche avvantaggiarsi a comprare i regali di Natale già da settembre può essere una buona attività, duratura e impegnativa, per lo zoccolo duro che ancora che persiste a farli.
Chi ha il caminetto l’accenda per carità e si sfaccia di bruschette appena sfrantoiano l’olio nuovo.
Cene con gli amici, o dagli amici ancora meglio, chiacchierare con persone in carne e ossa non ci farà che bene.
Se ancora ci resta del tempo libero possiamo sempre comprare un’altra expedit all’Ikea, leggere i racconti di Čechov e ripassare la completa filmografia di Alberto Sordi.
In tutto questo, il 22 dicembre esce l’album calciatori Panini 2012/13 e siamo un pezzo in là, a gennaio c'è l'Australian Open, a febbraio poi si pota la siepe e l’inverno può andare a farsi friggere.

p.s. sì lo so, la banalità di questo post è seconda solo alle indicazioni su come comportarsi nei giorni della canicola date dal TG1, ma mi piaceva il titolo.
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