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10 maggio 2017

E alla fine arriva Sordi

Quando cerchi qualcosa da far vedere a tuo figlio (e da rivedere per te), non dico di epocale, ma che almeno aggiunga qualcosa alle vostre vite, quando peschi a strascico nel multiverso cinematografico che va da Fantozzi fino a Mad Max, da Luke Skywalker fino a Danny Ocean, da John J. Rambo fino a Sarah Connor, alla fine arriva Sordi.
È normale, non ci si deve preoccupare, rientra nell'ordine naturale dei fenomeni esistenziali ripassare un po' d'italianità con l'albertone.
Siamo partiti da Guglielmo il dentone (regia Luigi Filippo D’Amico – terzo episodio del film I complessi), così come antipasto.
(Ma quant’è bella Gaia Germani! E pure le Kessler: due strafighe!)
Vabbè, torniamo a noi, gli do il via e France fa “Ah, ma è in bianco e nero?”
Penso, vai ora me lo stronca e mi tocca ripiegare sul professor dottor Guido Tersilli.
“Ganzo!” invece fa.
Ecco, alla fine è questo che mi ha fatto pensare.
Il fatto che un ragazzino di 12 anni associ il bianco e nero televisivo alla qualità, o alla ganzitudine insomma.
Quindi non è solo una questione di nostalgia canaglia, voglio dire.
Del resto gli Stanlio e Ollio e i Miss Marple non è che siano da buttare, e questi li avevamo già proiettati tempo addietro.
Magari invece è solo la novità, o il fatto che i porcai in bianco e nero dell’epoca nessuno se li va a cercare anche se c’erano lo stesso, ma io preferisco pensare che in quel tempo ci fosse più attenzione alla qualità, e le cose fossero pensate e fatte per essere belle e per durare (persino i film).

9 settembre 2016

Carlsberg probably the best beer in the world



And probably the worst slogan in the world.
Ma voi vorreste bere una birra che probabilmente è la migliore del mondo? Io no davvero, io voglio bere la birra migliore del mondo, pure se ce ne sono centomila.
O, comunque, non berrei mai una birra prodotta da qualcuno che palesa incertezze di giudizio e ragiona per probabilità.
Preferirei bere una birra che si propone così:
Carlsberg: la 7a miglior birra nel mondo.
Direi, beh, non è la prima, ma tra le millemila birre prodotte mi sembra un ottimo risultato, me ne dia una cassa! Anzi due.
Io penso che se un creativo della Sterling Cooper Draper Pryce proponesse un tale slogan a Don Draper, Don in persona lo prenderebbe a calcinculo fino nel Wisconsin.
Andrà tutto bene! (Don Draper)

E niente no, non comprerò più una Carlsberg.

8 aprile 2016

Io nei film

Il giochino nasce su Pensieri Cannibali, e precisamente qui. Io non so davvero se la mia personalità possa riflettersi nelle sfaccettature sotto elencate o se solo vorrei averle o magari esorcizzarle, inoltre, la mia cultura in fatto di film in confronto a quella di Cannibal Kid è una caccola, e quindi rischio di essere fatalmente banale, ma scavare fuori tutta 'sta roba è stato alla fine divertente - e mi ci è voluta una settimana! - quindi ora ve la beccate!
E voi come mi vedete? Cinematograficamente parlando, dico.
Sarebbe interessante conoscere l'area NASCOSTA della mia finestra di Johari riguardo al me nei film.

Intanto Gaetano di Ricomincio da tre, non foss'anche perché avevo i miei bei riccioloni e mi ci chiamavano Troisi, poi perché proprio non ce la faccio a pigliare per buone le cose che ti vendono. È nella mia natura mettere in discussione un po' tutto, soprattutto ciò che viene dato per scontato.

Gianna: Comunque quel film devo dire che era tremendo, a me mi ha veramente... impaurito. Ma senti, se a te ti torturassero come a quello del film, avresti parlato?
Gaetano: Pe' carità! A me non c'era nemmeno bisogno che mi torturavano: a me bastava che mi dicevano sulamente... per esempio...: "Guarda che se non parli... forse... ti torturiamo", immediatamente parlavo, scrivevo, cioè se non capevano facevo 'nu disegno...
Gianna: Eh, ma allora sei peggio di Giuda!
Gaetano: No, che c'entra? È proprio che io, per esempio il dolore fisico nunn 'o supporto proprio. È 'na cosa ca... e po' che c'entra cioè Giuda? Mo' tutte quante: "Giuda traditore", "Giuda traditore". Cioè s'hanna conoscere primma 'e fatte, eh? Giuda avrà avuto una ragione per fare 'na cosa del genere, no?
Gianna: Eh no! Per soldi.
Gaetano: Eh, per soldi, e non è una ragione, scusa? Basta che 'o facevano nascere ricco e già s'evitava tutta st'ammuina, sta cosa... l'uccisione, 'o tradimento e poi lasciamm sta', cioè pecché... quanno uno non conosce 'a gente nun me piace 'e giudica', capito? Pecché miette... sa' tu hai bisogno proprie... A un certo punto, 'sti trenta denare, quante putevano essere, mettiamo due, trecentomila lire, quattrocento, nunn' 'o saccio però chillo avrà miso apposto e cose soje. Miette ca ieva a casa e 'a mugliera ogni vota: «Giuda, tu devi andare a lavorare. Giuda, 'o padrone 'e casa, 'a luce, l'acqua», per dire, «'o telefono». A un certo punto, chillo tutte 'ste cose... «Tu non porti cchiù 'e sorde a casa!», «Tu non porti cchiù 'e sorde a casa!», s'ha visto 'e trenta denari in mano e ha detto: "Ma che me ne 'mporta!"

Poi Truman Burbank di The Truman Show perché nella mia narcisa presunzione adolescenziale avevo sviluppato una teoria che si chiamava la teoria degli attori - ho amici che potrebbero testimoniare - e io ero il Truman della situazione. E la questione stava proprio in quel modo, e Peter Weir mi ha fregato l'idea.

Truman: Casomai non vi rivedessi, buon pomeriggio, buonasera e buonanotte!








Mi vedo anche nel Saverio/Benigni di Non ci resta che piangere. Sì, direi che sono tenace e che se mi metto in testa una cosa è difficile smontarmi. Poi sono ottimista, proprio come Saverio, anche in una situazione che può sembrare - o è - difficile, m'ingegno a trovare uno stimolo per viverla al meglio o, alle brutte, per trarne dei benefici.
E poi, vabbè, per tutte le volte che altri Marii si sono presi il merito per le cose mie.

Saverio: Parisina, mi è venuta un'idea, forse, per liberare Vitellozzo.
Parisina: Grazie Mario!
Saverio: No! Che grazie Mario! Dicevo, stanotte, a ME è venuta un'idea, forse, per liberare Vitellozzo!
Parisina: Grazie Mario!


E sono Ben Stiller ne I sogni segreti di Walter Mitty.
Walter Mitty è un grigio impiegato della rivista Life che lavora nell'archivio dei negativi da molti anni, con una madre anziana e una sorella aspirante attrice a cui badare; Walter tuttavia è anche un moderno sognatore: senza mai uscire dalla propria città, compie regolarmente dei viaggi mentali lontano dalla sua noiosa esistenza, entrando in un mondo di fantasie caratterizzate da grande eroismo, appassionate relazioni amorose e costanti trionfi contro il pericolo (da wiki).
Insomma sono un sognatore dai piedi per terra ®. Che non si può? Io può.

Cheryl - Quella canzone, Major Tom, prima quando il barbetta stava... quel tipo non sa nemmeno quello che dice. Quella canzone parla di coraggio e di sfidare l'ignoto. É una canzone mitica.
...
Cheryl - Questa è dedicata a Walter Mitty. Lui sa perchè: [canta la canzone Space Oddity di David Bowie] Ground Control to Major Tom. Ground Control to Major Tom. Take your protein pills and put your helmet on... Ten... Ground Control to Major Tom... Seven... Six... Commencing countdown, engines on... Two... Check ignition and may God's love be with you... 

A volte sono anche un po' il Danny Zuko di Grease (ti piaceresse!), un po' guappo un po' guascone, ma sotto sotto un tenerone (*).

Oh Sandy, baby, someday
When high school is done
Somehow, someway
Our two worlds will be one








E dello Steve Carell di 40 anni vergine ne vogliamo parlare?
Perchè fondamentalmente sono un imbranato e uno che è approdato alle varie fasi della vita sempre con fisiologico e pluriennale ritardo.
E perché, a ben guardare, io sono vergine dentro. Anche a 54 anni, caro il mio Andy Stitzer.

- Hai quarant'anni.
- Oggi è come averne venti!










Mi rivedo anche nel dentista di Una notte da leoni, Stuart/Ed Helmes. Infatti può capitare che io sia indolente e che abbia bisogno di essere convinto e un po' trascinato nelle cose ma poi, una volta che ci sono dentro, ci sto al centopercento, ragazzi miei! Non esiste che lo faccia tanto per fare.

Stu: Ha l'anello di mia nonna al dito quella!
Phil: Che?!
Stu: L'anello da dare a Melissa, hai presente? Quello che ha salvato dall'olocausto? Ora ce l'ha lei al dito.

E poi ne Il favoloso mondo di Amélie sono Amélie, sono Amélie a tutto spiano, perché se c'è da far andare la fantasia quello è il mio credo e il mio mondo.

Nino è in ritardo. Per Amélie ci sono due spiegazioni possibili. La prima: non ha trovato la foto. La seconda: non ha ancora avuto il tempo di ricomporla, perché tre banditi, multirecidivi, che assaltavano una banca, l'hanno preso in ostaggio. Seguiti da tutti i poliziotti della zona, sono riusciti a seminarli, ma lui ha provocato un incidente. Quando ha ripreso conoscenza, non ricordava nulla. Un camionista ex detenuto l'ha raccolto, e credendolo in fuga l'ha messo in un container in partenza per Istambul. Là, è finito tra avventurieri afgani, che gli hanno proposto di andare a rubare testate missilistiche sovietiche. Ma il camion è saltato su una mina alla frontiera col Tagikistan. unico superstite, è stato accolto in un villaggio di montagna, ed è diventato militante mujahiddin. Perciò, Amélie non vede perché deve stare in quello stato per uno scemo che mangia la minestra di cavolo per tutta la vita con uno stupido portavasi in testa.


E infine sono anche Hombre - ma che ve lo dico a ffa'? - il pellerossa d'adozione interpretato da Paul Newman, il film che Briga (Giancarlo Brighenti) ha contribuito a legare al mio nome e al mio destino, enigmistico e non.
Il titolo del film è il soprannome indiano di John Russell, tres hombres (tre uomini, abbreviato in hombre), essendosi egli guadagnato fra i conterranei la fama di uno che combatte con il vigore di tre uomini messi insieme (da wiki)
E potete scommetterci che io sono questi tres hombres: sono figlio, sono padre e sono marito e non è certo una fatica da poco.


John Russell: We all die, just a question of when. 













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(*) Ehi, vi ricordate di me?

23 marzo 2016

One+qualcosa per un manga di successo

Tra i cartoni, pardon anime, a cui figlio uno instrada figlio due, dopo anni di One Piece, va di moda One Punch.
Ora, nelle attività che figlio due sviluppa a corredo della visione di One Punch, ci sono riproduzioni grafiche e modellazioni dei personaggi avvalendosi dei mattoncini Lego (dio, o chi per lui, li abbia in gloria).
Càpita che me li faccia vedere 'sti personaggi... questo è tizio questo è caio questo è cristo e questo è la madonna.
- E questo, questo chi è? Faccio io indicando l'unico senza capelli e sanza copricapo.
- Questo è il capo: One-punch! Un pugno.
(scoprirò poi che ha pure un nome vero: Saitama)
- Il capo? Ma è calvo...
- No, si è solo allenato duramente.
Cristosanto, era così semplice.
Allora, da adesso in poi facciamo così: non voglio più sentir parlare di alopecia, di tre peli, di calvizie, di capelli radi, di piazza e di chierica... mi sono spiegato? Avete compreso bene?
Mi-sto-solo-allenando-duramente.
Saluti.

16 marzo 2016

Di Prinz ma più di Pickup


A me quelli col pickup mi fanno un po’ paura.
È irrazionale ma è così.
Mi fanno più paura di quelli con la Prinz NSU negli anni '70.
La sensazione non è quella che mi arrivi un calcio rotante, è più infida, sottile. Saranno i telefilm americani, non so, ma ho sempre paura che il pickup si fermi davanti a me, scendano in tre o quattro, un colpo in testa e via con me svenuto nel cassone e coperto da un telone blu, grezzo e impermeabile.
E poi dopo son pronto a essere seviziato, privato dei reni, sciolto nell'acido, preso a secchiate d'acqua gelata e interrogato in un garage sotterraneo o ficcato giù attraverso un buco nel ghiaccio di un lago (troppi Fargo?).
Ergo diffido dei pickup, sto sempre all'erta e pronto a fuggire quando ne vedo uno.
L'altro giorno ce n'era uno sul mio itinerario di corsa, su una stradella boschiva, era fermo cento metri avanti a me e non potevo né scappare né evitarlo.
A un certo punto - giuro - son scesi dal lato passeggero una donna (cinese!) e dal lato guidatore un tizio sigillato in una tuta integrale bianca modello virus letale. Non so di quali rifiuti radioattivi cercassero di liberarsi, ma io ho pensato che fosse la fine (troppi Narcos?).
E invece poi.

10 marzo 2016

La televisiun la g’ha paura de nisun


Ma molti hanno paura che ella - la televisiun - rovini loro la reputazione.
Tira via Quelli che non ce l’ho la televisione, che già mi stanno pesi, ma Quelli che non la guardo la televisione, quelli non li reggo proprio.
Attenzione, non sono quelli che non hanno o non guardano la televisione per davvero, sono quelli che lo dichiarano soltanto, con ingiustificato orgoglio e senza che nessuno glielo chieda.
Una excusatio non petita catodica.
Nel senso, padronissimi di avere l’apparecchio e non guardarlo, e non accenderlo proprio. Magari la tv è in casa solo per i figli, o proviene da un’eredità.
Tranquilli, continuate a non guardare la televisione, a seguire solo le cose che vi interessano in streaming o in podcast o su youtube, o anche no.
Il problema non è quello che fate, ma quello che volete far credere di fare, o NON fare in questo caso.
Guardare la televisione sembra sia diventato il peggior indice di grettezza, ignoranza, popolanità e allora non la si guarda per definizione. O non ce la si ha.
Fateci caso, è pieno di Quelli che…:
“Premesso che io non la guardo la televisione, ieri Crozza…”
“Per caso ieri, che io non l’accendo mai la tivù, ho visto un servizio de Le Iene…”
“Oh, ieri ho indovinato la ghigliottina, guardo solo quei cinque minuti perché poi Frizzi (o Conti o chi per lui) non lo sopporto.”
“Sanremo, non lo guardo proprio, Sanremo?!? Però forte l’imitatrice lì… lei è ganza.”
Dài ragazzi potete appicciarla, guardarla, nessuno ve lo rinfaccerà e, soprattutto, c’è di peggio.
E non sarete più belli o più colti ripudiando la visione, ché poi magari finite a sbirciarla dall’app del telefonino.
E non sarete più informati solo perché dite di leggere due blog di tendenza, invece di sorbirvi Mentana o Giorgino, sarete solo più snob.
Persino le riflessioni di Jannacci...
   La televisiun la g’ha na forsa de leun
   la televisiun la g’ha paura de nisun
   la televisiun la t’endormenta cume un cuiun
...sono ormai un po’ fuori tempo.
Adesso, il grande Enzo, ti parlerebbe dello smartcoso, di facebook o dell’iperconnettività se ti volesse prendere per il culo.
La televisione, ma chi la caga più, puoi smettere di guardarla di nascosto.
Coming out telespettatore, dai retta a un bischero, tra un po' farà tendenza più che ascoltare un vinile.

29 gennaio 2016

Se telefonando...

Lo sapete che non è obbligatorio rispondere al telefono, vero? Altrimenti ve lo dico io.
No perché sembra che uno, in qualsiasi buco di mondo si trovi, a qualunque ora e in ogni disparata attività sia impegnato, al trillo/vibro del suo apparecchio portabile debba in ogni caso rispondere.
Non è così, credetemi!
Potete rifiutare la chiamata e potete anche decidere di ascoltare per intero quella meravigliosa canzone che avete scelto come suoneria dopo ore e ore di prove.
Ma non ne faccio un discorso di educazione, cioè non solo e non qui, quella ce la siamo giocata da mo'.
È evidente però che chi dialogando con qualcuno a telefono non è in grado di fare altro non dovrebbe dar vita a umilianti tentativi di multioperatività.
C'è quello al bancomat che capace lascia lì i soldi alla fine o, più probabile, debba reinfilare la carta un centinaio di volte perché sbaglia a pigiare i tasti. C'è quello a mensa i cui neuroni impegnati nella smartoconversazione non gli consentono di scegliere tra il budino finto cacao e quello finto crema. C'è quello che a far benzina gira sei sette pompe, sempre col telefono all'orecchio, perché non gliene funziona una e chissà dove sta infilando i suoi soldi o che pin stia digitando.
C'è quello alla cassa del supermercato che s'incaglia tra mettere sul nastro, pagare e imbustare solo perché con il cellulare all'orecchio si muove alla velocità di un bradipo in coma.
Cioè, mettete giù, richiamate dopo... non credo che tutti stiate parlando e allungando la vita al povero Massimo Lopez davanti al plotone d'esecuzione (lo dico per i più attempati).
Non vi scappa nulla se ci parlate dopo cinque minuti, chiunque sia il vostro interlocutore.
Non ve lo sto manco a dire, ma tutti gli esempi sono tratti dalla vita vera e hanno come protagonisti individui di sesso maschile.
Una donna, MENTRE TELEFONA, è in grado di stirare una camicia da pittore, tenere d'occhio il sugo per non farlo attaccare, risentire i sette re di Roma al figlioletto che ripete storia e seguire in tivù le evoluzioni di Mitch e Cam in Modern Family.

2 luglio 2014

Dell'uomo che si depila

Lo sdoganamento popolare della depilazione maschile ha preso forma durante la prima edizione del Grande Fratello, con le discussioni sull'argomento tenute dal compianto Taricone e da quell'altro, quello preso di mira dalla Gialappa's, l'Ottusangolo. (*)
Lipperlì mi parve una cazzata atomica, come la prima volta che vidi uno in mountain bike scalare il Pordoi al ritmo di dieci pedalate in un metro. Non sfonderà, mi dissi.
E invece me la son comprata la MTB e poi ho preso a tirarmi via un po' di pelame superfluo, ché sul fatto che sia superfluo ci son pochi dubbi.
Mica tutto, mica a zero, nonnò. Non ancora, almeno.
Comunque dobbiamo sfatare il tabù che depilarsi = donna .ergo. se uomo = gay.
Portami tu' sorella, si diceva da ragazzi. Ma adesso non voglio la sorella di nessuno, sia chiaro, è che sostenere non dico la virilità, ma quanto meno una sorta di normalità per l'uomo che si depila, mi pare legittimo.
Intanto la zona petto, non è che io abbia una foresta amazzonica, semmai una tundra a muschi e licheni e d'estate mi piace tenerla rasata corta, giusto per facilitare l'utilizzo di creme di protezione e doposole.
(e no, non aprirò un dibattito su uso creme solari = donna .ergo. se uomo = gay)
Le ascelle stanno a priorità zero. Vuoi mettere la pulizia di un'ascella spelata o comunque mantenuta rasa stile erbetta di Wimbledon? Qui di chiacchiere non se ne fanno. Chi continua a manifestarsi contrario è solo perchè non ha provato.
E poi c'è la valle giù, dove non batte il sole, anche lì 'gna dare una sistemata ogni tanto. Non che si debba passare da pornodivi quando ci si doccia dopo il tennis o il calcetto, ma è sempre vero che un albero sembra più alto se sbuca da terra piuttosto che da un cespuglio.
Questo per quanto riguarda la peluria facoltativa, mentre per le cavità orecchio-nasali sarei per promuovere la depilazione coatta.

(*) No, non l'ho più guardato il reality, ma devo confessare che il GF1 mi aveva preso. Il mio punto di massimo degrado l'ho toccato seguendo per dieci minuti Roberta Beta che lavava i piatti.

24 gennaio 2014

Breaking Bad

Prima parte [SPOILER FREE]

Non sono un cultore delle serie in genere, specialmente di quelle (come questa) che sviluppano una trama unica attraverso più episodi e più anni; preferisco ciucciarmi un episodio al volo, quando capita, dove c’è un senso finito anche singolarmente.
Qui no, te le devi guardare tutte e devi cominciare dal primo anno.
Anche se la declinazione del verbo dovere nella frase precedente è impropria, è più corretto dire ti devi guardare il primo episodio e poi ti vuoi guardare tutti gli altri.
Perché funziona così, è una serie PCD (*) e quando finisce, perché con la quinta stagione finisce, ti lascia inebetito davanti allo schermo in attesa di qualcosa che non sarà più.
L’unica altra volta che ho provato una sensazione simile è stato quando hanno chiuso Happy Days, ecco lì volevo davvero promuovere una sorta di sciopero o di marcia di protesta, non ricordo, ma non mi riuscì nemmeno di mettere insieme quattro amici per un comitato promotore ristretto.
Già con Friends mi sono fatto una ragione più alla svelta.
Il consiglio veniva da figlio grande e, considerando la musica alla quale ha cercato di introdurmi negli anni scorsi, poteva andare bene ma anche meno, ecco, ma visto che provare non costava niente l’abbiamo fatto.
In fondo avevamo a disposizione i tre elementi necessari: una connessione decente, un divano comodo e una gatta ciascuno da coccolare.
Bon, se siete convinti di portare avanti le vostre esistenze senza nemmeno conoscere Walter White e Jesse Pinkman, fatelo, ma sarebbe un po’ come morire senza aver letto un Diabolik, senza aver fatto un bagno in Sardegna o senza aver mangiato della focaccia di Recco.
Gli elementi nuovi che hanno caratterizzato la mia vita nel 2013 sono questi: Infinite Jest, la corsa, Ruzzle e Breaking Bad.
Degli altri avevo già detto, mancava giusto un accenno ad Heisenberg.
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Seconda Parte - The traffic lights [SPOILER]

  • Il fatto che NON succedono le cose che sembrano scontate, non sempre almeno, e spesso gli accadimenti tradiscono inesorabilmente le preghiere dello spettatore. Alcuni episodi, se fossero stati sottoposti a quelle proiezioni pilota per far decidere il pubblico sullo svolgimento, non sarebbero andati da nessuna parte. Questo è il pregio più grande.
  • La sceneggiatura è disseminata di indizi per farti arrivare a comprendere quello che sarà prima che accada davvero, e quando ci riesci son soddisfazioni.
  • Il montaggio con i flashback e i flashforward che stimolano i tuoi ragionamenti e creano la giusta attesa.
  • I notevoli e ripetuti cul-de-sac narrativi in cui pare andare ad infilarsi la storia salvo poi uscirne con idee straordinarie e sempre (quasi) credibili.
  • La gestione dei personaggi minori, sempre curata e infarcita di piccoli e succosi particolari.
  • La tensione forte di taluni passaggi, su tutti Hank e Walter in garage.
  • La fotografia mirabile nelle scene per così dire desertiche.
  • La sapiente contrapposizione di brani musicali allegri a fare da sottofondo alle scene più cruente.

  • Un paio di illuminazioni che colpiscono il Jesse pensiero, la prima a favore di Walter e la seconda contro, che prorompono da una fiammella troppo flebile per scatenarle davvero.
  • Alcune scene di violenza inaudita e assurda, tarantiniana per intendersi, che sono un po' fuori contesto rispetto alla realità che la serie sembra voglia perseguire specialmete nelle prime stagioni.
  • Un paio di episodi noiosi, ma giusto 2 su 62.
  • Gli interventi di chirurgia plastica a cui si è sottoposta l'attrice Anna Gunn (Skyler, moglie di Walter) tra la 2a e 3a serie. Mi hanno infastidito, fossi stato il produttore non glieli avrei permessi, oltretutto in alcuni flashback, girati dopo, la sua faccia nuova stride come gesso sulla lavagna.

(*) Può Causare Dipendenza

p.s. si prega di segnalare i commenti quando sono [SPOILER]

30 ottobre 2013

A mici miei

Siamo impazziti e dopo un'infausta esperienza di una settimana con un micino malato (Tony, povero Tony) ci siamo buttati in quest'avventura dissennata accogliendo in casa non uno ma due mici.
In realtà due micie, due adorabili sorelline pelose e coccolose. Sono Penny la nera e Lizzy la tigrata grigia. Penny viene da Penelope, perché ci piaceva Ulisse come gatto maschio ed era l'alternativa femminile più caldeggiata, inoltre ci ricorda la simpatica biondina di The Big Bang Theory, alla cui porta bussa, spesso con insistenza, il buon Sheldon:
Penny (toc toc toc) Penny (toc toc toc) Penny (toc toc toc).
Un grazie a Pesa che mi ha fatto conoscere la serie, nei commenti qui.
Quanto a Lizzy, il nome è il risultato di una fase in cui cercavamo spunti tra le scrittrici a noi care ed avevamo in ponte Zadie (la Smith) e tutti i derivati di Elizabeth (la Strout), l'ha spuntata quest'ultima perché in questo momento ci troviamo per le mani I ragazzi Burgess.
Le abbiamo adottate tramite un gattile che si prende cura dei mici abbandonati nel nostro comune e, udite udite, sono state trovate in una scatola all'autogrill, praticamente a due passi da casa nostra. Era destino.
Abbiamo indugiato in questi anni anche perché il problema pareva essere l'allarme, il volumetrico nella stanza dove hanno le loro cose. Però sembra che fino a 30 kg il sistema non si attivi quindi, fino a che le micie non copriranno un volume assimilabile ai 30 kg, magari muovendosi all'unisono tipo un corpo e un'anima o mangiando all'inverosimile, non si dovrebbero manifestare controindicazioni.
In ogni caso, appena comincia a suonare l'allarme la notte riportarle all'autogrill è un attimo.
L'imprevisto stava comunque dietro l'angolo: senza manifestazioni in passato sembra che dolcemetà possa patire un'allergia ai felini, i sintomi ci sono tutti e sono in corso accertamenti medici e paramedici.
Certo che riscontrare l'incompatibilità tra le micie e dolcemetà porterebbe un bel casino, perché doverci rinunciare adesso che mi ci sono affezionato sarebbe di una crudeltà assoluta.
Dopo quasi 10 anni di matrimonio, intendo.

26 giugno 2012

Wimbledon 2012

Il primo Wimbledon che ricordi in tivù è quello del 1976 con la finale giocata e vinta dall'astro nascente Borg. L'avversario dello svedese era il rumeno Ilie Nastase, un personaggio unico, il McEnroe di quei tempi, per intenderci.
Ero con Nicola, siamo partiti presto dopo pranzo, era un caldo soffocante, gli adulti murati nelle case. Era il giorno della finale, ma dovevamo farne altre ventimila, non è che un evento solo, seppure così importante, poteva saziare il nostro vagabondo spirito estivo.
Siamo andati prima al lago del Migliorini, strisciando per fossi e viottoli erbosi incuranti del caldo e, una volta là, abbiamo fatto strage di persici: pesciolini fin troppo colorati e vivaci per vivere in quella melma di lago ma comunque immangiabili.
Poi siamo tornati e sudati fradici ci siamo buttati sul divano per ammirare i nostri eroi sul catodico tubo del mio Radio Allocchio Bacchini.
Nicola teneva Borg e io Nastase, perché tenere Nastase era più comodo, lui era famoso, l'altro era un pischello venuto da chissà dove. Nicola, invece, che faceva sempre l'alternativo tifando Stenmark, il Lanerossi Vicenza e James Hunt sposò la causa del biondone, imparò pure il rovescio a due mani e prese a farmi il culo sul campo in terra rossa del Rampizzi (eh sì).

A me Wimbledon rilassa, oltre a scandire piacevolmente la vita. Intanto è in un periodo in cui siamo spesso in ferie, al mare nei weekend o in piscina ed evoca giocoforza scenari migliori della sagra della ballotta di novembre. E poi è preciso, puntuale, si presenta educato sul tuo schermo, ti irrora il salotto di un bel verde e pare che ti dice "ciao, stai ancora là? Io ci sono, puoi buttare un occhio se ti va".
Wimbledon è una garanzia, ritorna ogni anno ed è sempre carico di fascino.
Tutto questo per dire che se un anno avrò quei due-tremila euro da buttare ci vado a vedere una finale.

7 giugno 2012

Cose che non stanno zitte mai

Non bastava la sveglia, cazzo, che di quella non ne puoi fare a meno.
La lavastoviglie se ha finito, il televisore se si spegne, il forno a microonde se ha scaldato, l'auto se lasci accesi i fari, il televisore se si accende, il telefono se si scarica, ma vi volete chetare un attimo?
Lasciatemi in pace, non li gradisco i rumori aggiuntivi.
Elettrodomestico che devi lavare le stoviglie? Fallo, tira l'acqua, butta il sapone, sbrillanta, sciacqua, asciuga e poi stop. Basta. Che ti metti a suonare, ma chi te l'ha chiesto? Quando vorrò sapere se hai finito il ciclo vengo a vedere. Hai mai visto una donna che quando le termina il ciclo si mette a suonare? No, e impara da loro!
Se spengo il televisore è perché non voglio vedere o sentire più niente, è inutile che dopo due secondi ti fai un PeeePè, televisore, anzi è dannoso, e mi viene pure voglia di darti un calcio.
Lasciatemi la libertà di svuotare una lavastoviglie dopo tre giorni, di dimenticare nel microonde le zucchine riscaldate e di stare qualche ora con un telefono scarico in tasca che non riceve e non chiama nessuno.
Insomma, statevi zitte cose.

11 marzo 2012

Domenica ore 17

A noi che c'abbiamo il calcio colato dentro che sarebbe da siringare via come si fa con il liquido denso d'un versamento al ginocchio, a noi può capitare che la domenica alle 17 ci girino a frullo i cosiddetti.
Ecco, niente di male, basta che ci diate una mezz'oretta: imprechiamo e sbuffiamo spegnendo la tele o tornando dallo stadio e poi riprendiamo il corso della nostra vita vera. Quella vita in cui il tifo, il calcio in tivù, le chiacchiere sui rigori che non c'erano e le infamie dirette a quei cocchi di mamma di giocatori insulsi che hanno l'ardire d'indossare la sacra casacca ma ti ripagano restituendola troppo pulita e poco sudata, riguadagnano in buon ordine la landa periferica delle tue cose.
Alle 17 può sembrare che il lutto non sia elaborabile, capita che ti sfugga un pensiero d'umore nero che ritieni possa protrarsi fino alla prossima partita vinta, ma non è così, davvero.
Una mezz'ora, questo ci serve. Il tempo di fare due coccole al gatto o di portare fuori il cane, il tempo di scaricare una lavastoviglie e di mettere su l'acqua per un the, il tempo per impastare un pane alle noci, il tempo concesso da un parcheggio. O il tempo di buttare giù un post.

7 marzo 2012

A domanda rispondi - n. 6

Qualcuno di voi sa dirmi perchè mi si sta snellendo la pancia ma, mi si aumenta il seno? grazie?
Goditela, non durerà.

Cosa è rimasto del voi adolescente?
La collezione dei Gin Fizz.

Qual'è la maggiore rappresentazione del romanticismo? Pittura, architettura o scultura?
Apostrofatura.

Qualcuno mi sa paragonare la vita di Leopardi alla vita dei ragazzi di oggi?
Tutto quel tempo piegato sulla consolle, te la cerchi la gobba, amico.

Differenza tra un macbook air del 2008 e un macbook air ultimo modello?
4 anni.

Come si trova in un pieno cartesiano il centro di simmetria di una figura?
In un pieno cartesiano? Prima svuotalo, poi si dovrebbe vedere.

Come sbloccare samsung galaxy ace?
Non è meglio se lo restituisci al legittimo proprietario?

Chi mi può fare un server su Pokemon Online?
Hai provato a usare "Forza bruta"?

Ma se non ho la cittadinanza italiana posso andare in Portogallo senza il visto?
Meglio senza essere visto.

Non trovate che poter stare assieme alla persona amata sia la più grossa ricchezza che un uomo possa avere?
Sì, se è un'ereditiera.

Parrucchieri cinesi a firenze?
Noi non fale capelli in città con la elle come filenze. Pelò puoi tlovale a Bologna, Milano, Napoli.

Come convincere mia mamma a comprarmi i tacchi?
Dille che li avevi già ma poi un tizio, un taccheggiatore, te li ha rubati.

Come insegnare al cane di mia cugina a fare i bisogni per strada?
Prima insegna a tua cugina a raccoglierla, poi pensiamo al cane.

Qualcuno mi saprebbe aiutare con questi 2 logoritmi...!
Logoritmi? Un lapsus che avrebbe arricchito Freud.

Secondo voi è maleducazione togliere le scarpe in un luogo pubblico?
No, se è una piscina.

Rapportarsi con un bambino iperattivo: come?
Con ipersculaccioni.

Governo e mafia, mi dite la differenza tra queste forze?
Una è un gruppo ristretto di persone che ha il potere di guidare l'Italia, e poi c'è l’insieme dei ministri.

È vero che se mettiamo del ghiaccio sui testicoli per una decina di minuti aiuta la produzione di sperma?
E se trovi una volontaria che regge lì i cubetti è anche meglio.

Come capire se gli interesso oppure no?
Cerca di respirare o, in alternativa, di mantenere una temperatura corporea al di sopra dei 30 gradi.

Come calcolare un cateto se si sà solo la misura dell'altro cateto e dell'ipotenusa?
Parliamo in un mondo ipotetico in cui Pitagora è morto in culla, o cosa?

Come faccio a sapere se il mio biglietto aereo è rimborsabile?
Se ti rendono i soldi lo è.

È una buona idea secondo voi depilare le parti intime?
Se ti permettono di depilare parti intime altrui, certo.

Chi abbandona il posto di lavoro senza dire nulla incorre in una procedura penale?
No, se è muto, sì se è il guardiano del faro.

Domanda a cui ci ho ragionato molto, ci penso seriamente... come potrei fare lo schiavetto ad una ragazza?
Tipo... la sposi?

Voglio fare sesso con la nonna di un mio amico? puo rimanere ancora incinta?
All’inizio della primavera riuscirai a coronare il tuo sogno. 9 mesi esatti dopo la nonna metterà al mondo tuo figlio e tu diventerai padre dello zio del tuo migliore amico, generando così un paradosso logico-temporale a causa del quale la Terra sarà inghiottita da un buco nero.
I maya avevano previsto tutto: mayale.

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Qui trovi le sessioni precedenti:   1  2  3  4  5

16 febbraio 2012

A domanda rispondi - n. 5

Aiuto! Non riesco piu a vedere la tv. Sono nelle Marche, ho comprato un decoder ma oggi quando ho acceso la tv ho visto che non si vede niente! Mi dice che non ha segnale, come faccio a vedere la tv?
Non esistono le Marche.

Sabato vado in treno a Verona, che succede se il mio treno non parte per il maltempo?
Probabilmente diluvia, o nevica.

Sono ossessionato dal diventare un vampiro... nn ce la faccio più, che cosa devo fare? lo voglio esserlo?
Fai domanda presso Equitalia.

Roma-Copenaghen in macchina trovo strade ghiacciate?
Ma una di Frascati che te la dava non c’era?

Esercizio di Probabilità sulla normale? Un componente meccanico ha la resistenza Z e si oppone alla sollecitazione S. Vuole l'affidabilità R=Pr(Z>S), se sono noti mZ, mS, vZ e vS (medie e varianze) , ma non viene dato nessun numero, quindi formulare la probabilità e non calcolare!
È molto probabile che non ci andrai alla Normale.

Io ho 14 anni o visto una ragazza sul pulman e mi piace non so cosa dirgli alli inizio era sola ora con le amice kome faccio.
La miglior tattica è che ti stai zitto, ma soprattutto, ricorda: mai mai mai scriverle una lettera.

Potete tradurmi questa frase in tedesco?
Auch nicht.

Dato il vettore u=i-5j di V^3 determinare una base ortonormale contenente u!
Bause.

Quanto siete alti/alte e quanto pesate/pesate?
Su "pesate/pesate" mi sono commosso.

Perché tutti parlano male di Mc Donald e poi ci vanno di nascosto?
Ebbene sì, ero io quello vestito da pagliaccio.

Come si chiama la canzone che intona cosi del 2012 uscita ora? Milli milli eh milli milli eh milli milli?
Non ditemi che qualcuno ha dedicato una canzone alla Carlucci!

S’ingrassa una volta che smetto di prendere la pillola?
S'ingrassa per nove mesi, ma poi si dimagrisce di nuovo.

Xchè il mio fidanzato usa sempre il mio spazzolino da denti?
Perché non gli hai ancora svelato che lo usi per le cacche di cane che togli da sotto le Timberland.

Cosa significa 'Con aria atroce'?
Significa che mo' basta con la fasulada.

Esiste un altro gioco oltre FIFA e PES?
Mai sentito parlare di "calcio"? Si fa fuori, su un prato.

Secondo voi a cosa è dovuto il successo di Justin Bieber?
Ad esempio non lo vedi qua in giro a perder tempo domandando perché tu non hai successo.

Coma faccio a contattare il movimento 5 stelle più vicino a casa mia?
Seconda stella a destra.

Il ragazzo di cui sono innamorata da 2 anni mi ha chiesto se domani vado a casa sua x studiare, secondo voi è davvero x studiare?
Probabilmente sì, se siete alle elementari.

Mi date il link di benvenuti al nord (lo vorrei su youtube )?
Non è che magari vuoi pure che ti mandiamo la Finocchiaro a casa a stirarti le camicie?

Come si fa a sapere se una donna può avere bimbi?
Oddio chi sei? Lo Scià di Persia?

Una ragazza di 27 anni che va a letto con un ragazzo di 21 per voi è una pervertita?
No, se abbiamo 21 anni.

Il mio ex ragazzo mi faceva sesso orale anche con le mestruazioni, vuol dire che mi amava?
No, eri fidanzata col tizio della domanda n. 3.

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Qui trovi le sessioni precedenti:   1  2  3  4

Nota: le domande sono vere in ogni loro parte, non ci sono strafalcioni aggiunti e/o corretti ad arte. 

13 novembre 2011

L'era l'ora

L'era l'ora - 1
Ormai l'aveva capito anche il cane che si doveva cavare dai coglioni.
Via! persino i suoi, quelli che l'hanno sempre difeso, che hanno sempre e comunque creduto o finto di credere in lui. Anche loro avevano compreso alla fine, anche chi gli aveva perdonato ogni errore. E ne aveva fatti un bel po' di errori da quando tutto ebbe inizio fino a qualche giorno fa.
Adesso si ricomincia, è un nuovo inizio, sicuramente un passo avanti perché peggiorare sarebbe stato impossibile.
Che torni ad occuparsi della sua famiglia, sarà un bene per tutti.
Ma non gliene voglio, basta che se ne vada e che non torni mai più.
Adesso pensiamo solo a ripartire con il piede giusto.
Addio a Mihajlovic e benvenuto a Delio Rossi.

L'era l'ora - 2

Il nano di hardcore: A tutti voi l'augurio di poter trasformare in realtà i sogni e i progetti che portate nel cuore.
(l'hai appena fatto tu)

Bersani - Per noi prima cosa l'Italia.
(allora togli Franceschini da lì dietro)

Rutelli - Noi...
(io, Francesco, io, c'hai lo 0,3% nei sondaggi, sei te)

Minzolini - Riprovevoli le manifestazioni di ieri.
(hai ragione, riproviamole anche domani)

Napolitano - Durata governo dipende da reazione mercati.
(col cavolo!)

Barroso e van Rompuy
- Da Roma segnale incoraggiante.
(già, la Lazio è prima in classifica)

Il nano di hardcore
- Da domani raddoppio sforzi.
Boniver - In piazza c'è odore di olio di ricino.
(incontratevi)
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