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2 dicembre 2016

Italia Sì Italia No Italia gnamme

Mi fanno paura con le loro certezze.
Mi fate paura con le vostre certezze.

Io sono ancora sullo gnamme.
In ogni caso sono qui per il pronostico, non si sa mai l'azzecco e mi pigliano come oracolo in qualche tivù.

Sì   - 53,7%
No - 46,3%






Se volete potete commentare con il vostro di pronostici referendari.

3 agosto 2015

Tre generazioni in Uno

(Uno Neno 1993 - 2015)

In principio fu il Neno, che la comprò e sì che era la sua macchina con la targa che riportava l'iniziale del suo nome + giorno e mese di nascita. Ci andò un po' al lavoro (poco) un po' in vacanza (pochissimo) e un po' scorrazzando moglie e nipoti in giro (di più).
Al massimo mi sa che sia stato a Passignano sul Lago a mangiarsi una frittura o forse a Bologna dagli amici storici.
Poi, nelle vicissitudini della vita, toccò a me portare in giro l'auto dell'anno millenovecentoerrotti. Si andò a Gardaland ed ella, la Uno, cercò di abbandonarci a Carpi, ma per quanto bella (Carpi) la riparammo e via.
La performance più di livello fu una ricca vacanza a Palau nel 2002 quando, sempre ella, ci portò tra le altre cose in quel di Porto Rotondo e Porto Cervo.
Poi in un cantiere, abbandonata a se stessa per anni, in attesa dell'età guidereccia di figlio uno - uno dei nipoti scorrazzati da i' Neno - che, come da programma, se l'è pigliata sotto l'ala anche se ragione voleva non fosse così prudente allontanarsi molto da casa.
E così il suo servizio più lungo negli ultimi anni è stato un bel Firenze-Lucca Comics e ritorno.
Infine niente, è arrivato il suo momento e dispiace un po', sì, sono uno che si affeziona anche alle cose.
L'unica consolazione è il fatto che l'autodemolizione si chiama "Paradiso" e mi sa che non è un caso.

14 febbraio 2013

Chi non è assuefatto scagli la prima pietra

Una lettera del sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, da leggere. E rileggere. E poi leggere un'altra volta ancora.

Sono il nuovo Sindaco delle isole di Lampedusa e di Linosa. Eletta a maggio 2012, al 3 di novembre mi sono stati consegnati già 21 cadaveri di persone annegate mentre tentavano di raggiungere Lampedusa e questa per me è una cosa insopportabile. Per Lampedusa è un enorme fardello di dolore.
Abbiamo dovuto chiedere aiuto attraverso la Prefettura ai Sindaci della provincia per poter dare una dignitosa sepoltura alle ultime 11 salme, perché il Comune non aveva più loculi disponibili. Ne faremo altri, ma rivolgo a tutti una domanda: quanto deve essere grande il cimitero della mia isola?

Non riesco a comprendere come una simile tragedia possa essere considerata normale, come si possa rimuovere dalla vita quotidiana l'idea, per esempio, che 11 persone, tra cui 8 giovanissime donne e due ragazzini di 11 e 13 anni, possano morire tutti insieme, come sabato scorso, durante un viaggio che avrebbe dovuto essere per loro l'inizio di una nuova vita. Ne sono stati salvati 76 ma erano in 115, il numero dei morti è sempre di gran lunga superiore al numero dei corpi che il mare restituisce.
Sono indignata dall'assuefazione che sembra avere contagiato tutti, sono scandalizzata dal silenzio dell'Europa che ha appena ricevuto il Nobel della Pace e che tace di fronte ad una strage che ha i numeri di una vera e propria guerra. Sono sempre più convinta che la politica europea sull'immigrazione consideri questo tributo di vite umane un modo per calmierare i flussi, se non un deterrente. Ma se per queste persone il viaggio sui barconi è tuttora l'unica possibilità di sperare, io credo che la loro morte in mare debba essere per l'Europa motivo di vergogna e disonore.

In tutta questa tristissima pagina di storia che stiamo tutti scrivendo, l'unico motivo di orgoglio ce lo offrono quotidianamente gli uomini dello Stato italiano che salvano vite umane a 140 miglia da Lampedusa, mentre chi era a sole 30 miglia dai naufraghi, come è successo sabato scorso, ed avrebbe dovuto accorrere con le velocissime motovedette che il nostro precedente governo ha regalato a Gheddafi, ha invece ignorato la loro richiesta di aiuto. Quelle motovedette vengono però efficacemente utilizzate per sequestrare i nostri pescherecci, anche quando pescano al di fuori delle acque territoriali libiche.
Tutti devono sapere che è Lampedusa, con i suoi abitanti, con le forze preposte al soccorso e all'accoglienza, che dà dignità di esseri umani a queste persone, che dà dignità al nostro Paese e all'Europa intera.
Allora, se questi morti sono soltanto nostri, allora io voglio ricevere i telegrammi di condoglianze dopo ogni annegato che mi viene consegnato. Come se avesse la pelle bianca, come se fosse un figlio nostro annegato durante una vacanza.
(Giusi Nicolini)

6 novembre 2012

Facciamo finta che me piace Re'

Sì, facciamo finta che mi piaccia Renzi, e vediamo cosa ne viene fuori.
Facciamo che tra gli oppositori i posti eran finiti e mi son seduto dalla parte dei fan di Matteino.
Intanto sono cresciuto in una famiglia contadino/operaio/partigiana delle campagne fiorentine e sono di sinistra, forse crescendo a Latina sarei stato di destra e crescendo a Mimongo un carciofo, ma tant'è, sono di sinistra e andrò a votare alle primarie di coalizione. E verserò il mio obolo, 1 o 2 euri che siano, nella speranza che non se l'inguatti qualcuno.
Alle primarie NON voterò Renzi. Però, però...
Devo confessare che Renzi esercita su di me un certo fascino e vorrei qui immedesimarmi in un suo sostenitore convinto affinché qualcuno di voi mi smonti e mi mandi a votare senza tentennamenti.
Una simulazione, io chiudo gli occhi e prendo le parti di Renzi, voi me li aprite.

È una novità. Non che il nuovo sia per forza positivo, ma conoscendo il vecchio - e purtroppo le occasioni non sono mancate ultimamente - conoscendo il vecchio, la novità, certo così negativa non può essere.
Non se la sta cavando male a Firenze, molto attento agli aspetti turistico-culturali della città, disponibile con la gente, presente.
Comunicatore abile e preparato, innovativo, trasparente.
Ha un programma vero, copiato/non copiato, è un programma concreto.
Se gli fai una domanda risponde, non con la fuffa politichese dei D'Alema, dei Fini, delle Bindi ma con argomentazioni comprensibili e senza giri di parole (ok, qui fate un po' finta anche voi).
Ha quella patina di arrogante autorità necessaria, non tanto per vincere le primarie del centrosinistra, ma per eventualmente governare dopo.
Non ha paura di raffrontarsi dialetticamente con nessuno.
Dobbiamo confrontarlo con quello che c'è in giro, non bisogna fare l'errore di pensare che si possa poi eleggere Berlinguer, el Che o Jim Morrison, chessò.
Perderà? Non vuole altri incarichi, non vuole premi di consolazione. Vi sembra poco?
Tifa Fiorentina.


Facciamo finta che... i giovani abbian sempre un'occasione - (Ombretta Colli)

p.s. sarei andato a votare alle primarie pure se ero(*) un carciofo.

(*) Aut. Min. Conc.

23 ottobre 2012

Anvedi oh

'Sto weekend ce ne semo annati a Roma.
Il meteo è stato straordinario e, a parte che non ho trovato i tanto decantati tramezzini dell'orsa (*), non l'amo certo scoperta noi l'ottobrata romana.
Belle strippate, passeggiate infinite, cacioepepe e vaffanculi assortiti.
Incantevole la sistemazione in B&B a Roma Borgo91: una vera chicca a 2 passi da San Pietro in una zona silenziosissima e molto romana. Trovato quasi per caso si è rivelato una vera è propria scelta vincente.
Non mi produrrò nelle descrizioni delle meraviglie dell'Urbe, ma certo è uno spettacolo muoversi per le sue strade e respirare quell'aria così pregna di cesari e CO2.
Una dritta per mangiare me l'ha data un collega e sono finito da Cuoco e Camicia a farmi deliziare dal menu degustazione.
Ma prima che il post s'incancrenisca in una deriva pubblicitaria devo dire la mia sull'ATAC.
Ci siamo mossi con i bus e i casi sono due: o siamo stati maledettamente iellati noi, oppure il servizio è pessimo.
Una cosa banale, semplice, su tutti i mezzi è installato un monitor o una lavagna luminosa... ma me lo vuoi dire dove mi stai portando e qual è la prossima fermata?
Cristosanto non semo tutti de Roma.
Sui monitor passavano solo deprimenti spot in stile telelibere anni '80, non un'info sul traffico o sul percorso, mentre le lavagne luminose se ne stavano inutilizzate su un indecifrabile e fisso "EXPRESS". Ma express cosa?
Pure a Firenze le cose girano meglio... il che è tutto dire.

p.s. Andateci a San Luigi dei Francesi a vedere il buon Merisi, c'è solo da inserire un nichelino quando si spegne la luce.

(*) è colpa mia che mi son scordato di chiederle info di dettaglio.

24 giugno 2012

Notti magiche...

...inseguendo un gol sotto il cielo di un'estate ucraina. P.s. Questo post partecipa al concorso "Metti un post su blogger coll'ipad te che tu fai tanto i' ganzo".

16 giugno 2012

Soco soco bate bate soco soco vira vira

Ho mangiato talmente tanto che mi hanno recensito su TrippaAdvisor.
Una settimana al meeting sportivo in cui mi sono distinto soltanto a tavola (e non era quella a vela!).
Tanto tennis, un fiume di mojito e bagni ripetuti tra la piscina e lo Ionio, insomma tutto il pacchetto villaggio. Compresi i balli di gruppo.
E per ogni cosa che ti servisse, dovevi presentarti colle mossette del Soco Soco, altrimenti non ti cagava nessuno. Se non ti picchiavi i pugnetti, i palmi e il petto non mangiavi, non entravi in piscina e non ti pulivano manco la stanza.
E allora ci siamo adeguati e lasciati travolgere dall'animazione anche se tutto quel battersi il petto ricordava piuttosto un massaggio cardiaco e una più appropriata rianimazione.
Tre chili ho tirato su, ma se Dukan pensa di veder passare il mio cadavere sotto al fiume dei suoi milioni si sbaglia di grosso.
E ringraziate che non vi parlerò dei personaggi conosciuti nella settimana: La Singol, il Tabarino, Ray Andreotti Charles, Cicciopeloso, il Fornax arabo, la famiglia Grasso è Bello, la Strafi, Basettone, Zambrotta anziano, Ginger e Fred, Alberto Castagna vivo, Ce l'ho solo io e la signora Carmela.

Comunicazione di servizio: il pane di Altamura causa dipendenza.

9 aprile 2012

Quasi novemila lire

Sono smaccatamente a favore dei pagamenti online e di tutte le forme di corresponsione che mi affrancano dal muovermi o da intrupparmi in una coda alla posta, in banca o alla biglietteria dello stadio. Semplicemente perché amo il mio tempo libero, che m'ingegno di non sprecare, e poi anche perché mi fido dei metodi di pagamento digitali, ovvio.

Ho paypal da sempre e lo utilizzo tranquillamente per pagare e per riscuotere e ritengo sacrosanto che le tariffe paypal non vadano ad incidere su chi paga.

Pagare un bollettino alle Poste costa un euro, farlo con carta di credito sul sito delle Poste costa 2, ma è una differenza accettabile, le Poste sostengono dei costi d'incasso e li recuperano. Io poi posso scegliere di munirmi di una postepay e cmq spendere 1 solo euro. E va bene così.

Ho un c/c online da dieci anni e in banca mi hanno visto solo per cambiare delle sterline.

Il Telepass non lo comprendo e lo odio. Odio il fatto che utilizzandolo, io debba pagare il servizio. Tu, Autostrade Spa, dovresti mandarmelo gratis a casa il Telepass, mi dovrebbe arrivare recapitato in un pacco dono da una bella ragazza in bikini e dovresti praticarmi pure delle tariffe scontate, nel caso, perché così ti consento di risparmiare un botto sui costi di personale. Magari ti faccio pure introitare di più, perché chi va in giro, se sa che non trova code al casello, si avvale più volentieri dell'autostrada. Invece, usarlo, mi costa e nemmeno mi dà un premio fedeltà, uno sconto, nulla. Per me potete pure cacciarvelo, il Telepass. Io pago col mio bancomat, non faccio code comunque, perdo dieci secondi ed è un tempo ragionevole.

Ma veniamo all'amarezza che ha scaturito il post e le suddette considerazioni: tutto nasce dal pagamento online dei contributi INPS, per i servigi di una badante.
Passando dal classico bollettino al pagamento online sul sito dell'INPS, un servizio offerto da Banca Intesa Sanpaolo, sono rimasto gelato dall'importo delle commissioni: 4,51 euro (e molti di noi pensano ancora: cazzo, quasi novemila lire!). Per fare cosa? Niente, diciamolo, giusto incanalare un flusso di denaro scrivendo 5 righe di codice in un programma di contabilità.
Trattasi di furto autorizzato! Non sono in grado di entrare nel merito delle responsabilità dell'istituto bancario e/o di quello previdenziale, trovo solo scandaloso che possano applicare una tariffa così esosa laddove, per le agevolazioni amministrative e i minori costi che l'automatismo garantisce, dovrebbero praticare una riduzione.
E t'impegni a fare le cose per benino, ma davvero poi ti viene voglia di pigliare qualcuno a nero.
Quando vado a versare i miei 330 euro trimestrali, sul sito, vorrei essere accolto da un messaggio che mi dicesse: cane, grazie intanto che hai pagato e poi, cane, grazie ancora che hai pagato avvalendoti del servizio online, il mese prossimo ti facciamo uno sconto del 5%, cane, e se poi ci porti un amico che fa l'emersione lo sconto sale al 10%, cane.
Invece nulla, maledetti.

29 marzo 2012

Mezzi anfibi

Avete presente Beetle Bailey, di Mort Walker? No? Beh, è 'sto tizio qui a fianco, un militare di leva sfaccendato.
Beetle, in una striscia, chiede un autografo al suo superiore, il sergente Snorkel, e questi glielo fa di buon grado.
In realtà Beetle gli fa firmare un permesso di libera uscita, solo che, all’uscita, l’ufficiale di picchetto gli fa: questo permesso non è valido, è firmato dal sergente Non lasciate passare quest’uomo.
Io e altri 3 deficienti, nel remoto ’82, siamo riusciti a fare di meglio, autofirmando i nostri permessini domenicali 9-13 con il nome del nostro tenente, che stava in licenza, e presentandosi al portone solo alle 11. Ora, al di là del fatto che il tenente non li avrebbe potuti fisicamente firmare, quale soldato in libera uscita dalle 9 se ne va alle 11? Nessuno, ovviamente.
Beccati e respinti in camerata diretti. Il giorno dopo fummo seriamente cazziati dal tenente, del quale avevamo falsificato la firma, che minacciò di denunciarci. Ci salvò il pianto dirotto del fante Cutigni da Arezzo che, però, ci portò in premio la polveriera di Natale, in compagnia delle peggiori teppe della caserma.
In polveriera funzionava così: 2 ore di guardia e 4 di riposo per 7 giorni filati. Di giorno comunque non dormivi perché c’erano sempre servizi da fare. Il viaggio del cambio guardia durava una mezz’oretta e, quindi, il tempo tra un turno e l’altro per dormire era di 3 ore, compreso quello che ti serviva per prendere sonno.
Dopo 2 giorni così crollavi e, per guadagnare tempo, finiva che non ti spogliavi più nemmeno la notte e ti buttavi sulla branda in mimetica.
Al quarto giorno si completava l’abbrutimento quando smettevi pure di toglierti gli anfibi che diventavano parte di te.
Da fante assaltatore, mi son fatto un discreto culo da militare, ho avuto persino l'onore di correre su per una collina con 25 chili di vipera sulle spalle - con tutto il rispetto che va ai nostri vecchi che hanno fatto le guerre quelle vere - ma se c’è un ricordo che vorrei davvero cancellare sono le misere ore di riposo in branda, con gli anfibi ai piedi.
Questo non vi autorizza, se schiacciate un pisolino in treno, a togliere le vostre maledette scarpe.

25 gennaio 2012

Scrittura d'evasione

Non so se i dizionari del T9 sono tutti uguali, ad ogni modo il mio non dovrebbe essere uno dei peggiori: ho un Sony Ericsson di un paio d'anni fa.
Detto a voi, non ho mai sbavato per questo sistema di composizione facilitata di SMS, però non l’ho disabilitato perché mi ci sono abituato e qualche granello di tempo me lo fa risparmiare. Considerate che non mi avvicino certo alla frequenza battitoria dei pischelli che ne fanno a meno spesso e volentieri.
L'altro giorno sono rimasto allibito quando, andando a digitare la parola “notula”, il mio telefono, come sua migliore proposta, mi scrive “mottlc”.
Siamo un Paese in cui la parola “notula” è così fuori moda da non rientrare in un’adeguata statistica d’uso che la porti a essere presa in considerazione dagli sviluppatori del T9.
Provate a digitare “nero”, il T9 non ha dubbi.
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