1 settembre 2016

A domanda rispondi - n. 13

Quelli di Comix - che carini! - mi scrivono:

Da settembre in poi regalerai sorrisi capaci di alleviare le fatiche scolastiche di tantissimi studenti e studentesse italiane.

Regalerò sorrisi, pare. Non è magnifico?

Quelle nel cartello giallo con la scritta nera:



E quelle invece no:

La schiena a V è antiestetica?
No, se hai le gambe a X.

Oggi ho visto un ragazzo che mi ha colpita, ma non so perché!?
Perché non ti sei scansata.

Se bacio un'altra donna la mia fidanzata mi può accusare di tradimento? 
No, se non viene a saperlo.

Ho le palpebre violacee, cosa può essere?
Te devi strucca'!

Torino-Budapest in statale, quanto tempo ci metto a una velocità media?
Trovare una fidanzata a Vercelli non è meglio?

Un uomo e una donna possono essere migliori amici?
Sì, ma di altri.



p.s. e accatatevilla l'agenda nuova.

31 agosto 2016

Ho detto due


Ero in farmacia per comprare un collirio a mia mamma, stavo per pagare - una transazione normalissima tra un libero uomo e una libera azienda - quando a un certo punto ho detto “due”.
Ma senza un motivo, così, pescando da chissà dove e chissà cosa.



 - Due.
 - Allora gliene do due?
 - No, perché due?
 - È lei che ha detto due.
 - Io?
Qui ho fatto mente locale e mi sono reso conto che la farmacista era nel giusto, avevo appena detto due.
 - Ah, sì ma mi riferivo…
Ho provato a dire mentre pensavo ora mi viene perché ho detto due così glielo spiego e passo meno da bischero.
Tra l'altro ad ascoltare c'erano pure due altri dottori nullafacenti che se la ridevano sotto le barbe mettendomi una determinata pressione e rendendomi incapace di articolare alcunché.
E invece nulla, l’ho dovuta chiudere così, dicendo boh speriamo che mi torni in mente cos’era questo due.
E niente, con tutto che è passata qualche ora dall'episodio, ormai ho rinunciato a capire. Probabile un brutto sintomo d’invecchiamento o magari, rileggendo il dialogo nonsense, un abnorme omaggio a Gene Wilder.

30 agosto 2016

Dimmi come mangi il cocomero e ti dirò chi sei


Eh sì perché dalla tecnica, dai tempi e dai modi in cui ti fai fuori l’anguria, il melone rosso o come diamine vogliamo chiamarlo, si capiscono un sacco di cose.
James Hunt in un’intervista su Grand Hotel nel 1977 (la mia bibbia di allora) dichiarava che per capire le donne le faceva guidare… io nel mio piccolo, vi consiglio, se volete saperne di più su una persona, di portarla a mangiare il cocomero.

1 – Lo taglio prima in tanti piccoli pezzi, tolgo tutti i semi e solo dopo me lo gusto in santa pace, magari con una forchettina perché mi sono anche già sciacquato le mani e il contatto mi dà pure un po’ fastidio. (profilo Rain man)

2 – Mi prendo la classica fetta tagliata a mezzaluna e l’affronto solo ed esclusivamente a morsi, dal centro verso l’esterno; mi fermo solo quando vedo il bianco. (profilo Ronald Reagan)

3 – Coltello e forchetta, taglio la fetta via via, da un lato verso l’altro, come viene senza pormi troppe domande. Non faccio più caso nemmeno ai semi. (profilo Siddharta)

4 – Mangio prima la parte che sta più vicina all’esterno (ci sono varie tecniche adottabili allo scopo) e mi lascio in fundo la parte più dulcis, quella che sta al centro del frutto. (profilo Furio di Magda)

5 – Inizio dalla parte più dolce e penso di mangiare solo quella o poco più, poi però mi piace e vado un po’ più a fondo, e poi continuo ancora e gli ultimi bocconi sono in parte rossi e in parte bianchi.(profilo Pinocchio).

6 – Tolgo i semi lo frullo e lo bevo. (profilo Beatrix Kiddo)

7 – La tua tecnica non è prevista tra le precedenti. (profilo Ecce Bombo)


Profilo Rain man
La precisione e la puntualità sono il tuo punto forte. E il tuo punto debole. Probabilmente da piccolo facevi passare il tempo contando nella tua testa da uno a...
Sei metodico, pieno di te e anche un po' misantropo. Troppo spesso, quando servirebbe davvero, non riesci a lasciarti andare.
Odi i ritardatari, ma di più odi chi tollera i ritardatari.




Profilo Ronald Reagan

Quando senti che il mondo finirà le sue risorse nel 2050 pensi chissenefrega tanto morirò prima. Ti godi la vita senza troppe preoccupazioni, odi la politica e i politici.
Sei come un bimbo alla scoperta del mondo, il problema più grande è che non sei più un bimbo.
In coda in auto sei il primo che suona il clacson. La sera nel tuo letto però però ti accorgi che niente ti sta dando davvero soddisfazione.
Tirare il freno a mano e vivere un po' la noia, questo ti sarebbe davvero utile.



Profilo Siddharta
La pigli così, anche se non è stato facile. In anni passati hai mangiato cocomeri seguendo altre tecniche ma alla fine hai capito che non valeva la pena arrovellarsi sul metodo, ciò che contava davvero era il succo.
La tua forza sta nella pacatezza e nella riflessione. Sei arrivato, potrebbero dirti che muori domani e continueresti a fare quello che stai facendo adesso.
Sei vegetariano, almeno potenzialmente.





Profilo Furio di Magda
Il tuo cervello è un labirinto, tu sei il topo e sai che per arrivare al formaggio c'è una e una sola strada. E quella vuoi percorrere. Gli altri ti possono seguire o abbandonare, poco importa, non riusciranno a distoglierti dai tuoi abiettivi.
Obiettivi che puntualmente raggiungerai tutti, ma guardali bene... ne valeva davvero la pena?
Un paio d'ali, anche di cera, per volar via dal labirinto, questo ti servirebbe, ma non lo ammetterai mai.




Profilo Pinocchio
Sei il classico sfacciato che sta sulle palle un po' a tutti, quello che ha il coraggio di fare nella vita solo ciò che gli piace.
O almeno ci provi. La tua forza vera sta nel riconoscere un errore, nell'ammetterlo, e nel riuscire a salire sul cazzoso sgabello per guardare la vita, o quel che è, da un'altra prospettiva.
Nell'intimo sei un tenerone ma non ti piace che si sappia in giro.




Profilo Beatrix Kiddo
Venire al punto. La concretezza è il tuo mantra. Poche ciance, fai quello che serve quando serve.
Sei forte e debolissimo. Controllare le emozioni e metterle al servizio dei tuoi pensieri questa è la tua filosofia di vita.
Finché non esplode il frullatore può anche funzionare.








Profilo Ecce Bombo
Il tuo ego confina con l'Austria. Anche meno, verrebbe da dire. Sei il bastian contrario per definizione, ami il paradosso fine a se stesso.
Il classico bambino da infanzia felice che ha imparato ad allacciarsi le scarpe a dodici anni, cresciuto nella bambagia e con il cordone ombelicale ancora attaccato a mammà..
Per te conta solo distinguersi dagli altri quando invece spesso ti converrebbe nasconderti.

3 agosto 2016

Dei mestoli in silicone


Hai inventato i mestoli in silicone?
Game, set, match!
Il nobel è tuo, cazzo.
Il pulitzer, l’oscar, il bancarella e il premio regia televisiva.
Caro cristo, chiunque tu sia, sei un fottuto genio e ogni giorno ti mando un pensiero.
Mi spiace solo che mi sa che non ce l’hai dei diritti su questa idea meravigliosa - non so perché ma mi sembra complicato (qualcuno ha notizie più precise?) - mi spiace perché se c’è uno che si merita una villa con piscina a Beverly Hills, quello sei tu!

6 giugno 2016

50 sfumature di cancello grigio


L’altro giorno ho visto un cancello bianco panna che mi faceva molto film della Archibugi, molto liberty.
(Che poi non so quasi nulla dell’Archibugi né dello stile liberty)
Bello, ho pensato. Lo voglio anch’io, ho pensato.
A casa ho un cancellino pedonale e un cancellone, entrambi grigi.
Mi chiedo perché.
Allora ci fo caso, mi guardo attorno con attenzione nei giorni seguenti e vedo solo e soltanto cancelli grigi.
Mi richiedo perché?
Ma siamo stati invasi dai cancelli grigi? Ci hanno colonizzato?
Non me lo spiego.
Fantastico di ritinteggiare il tutto, di bianco panna.
Oppure - perché limitarsi? - di giallo, o di rosso. Magari di azzurro vivo.
Mi è tornato in mente quando, da piccolo, mio padre mi faceva verniciare la ringhiera (eh sì, caro Tom, ho avuto anch’io la mia bella staccionata da dipingere): prima mano di minio in sfolgorante arancio e poi, ça va sans dire, seconda mano di grigio.
E mi chiedevo perché coprire quello splendido arancio con dell'anonimo grigio.
Non sarebbe un mondo migliore se l’antiruggine fosse grigio e tutti i cancelli arancioni?

25 maggio 2016

Terre di scavo nella valle dell'Isone


Non nel mio nome.
Oggi sono serio, oltreché avvilito.
Se me lo raccontassero non ci crederei.
Dalle mie parti stanno per cominciare i lavori di ampliamento all'Autostrada del Sole con la realizzazione della terza corsia (tratto Fi Sud - Incisa).
Iniziamo col dire che il lavoro è stato programmato sulla base di uno studio sul traffico datato 1997 e che adesso, dati certificati alla mano, non sarebbe più necessario, ma i soldi dice sono già stati stanziati (si parla di 400 milioni) e il mondo degli appalti reclama la sua fetta promessa.
La realizzazione di quest'opera porterà - tra lo scavo della nuova Galleria sotto San Donato in Collina e sbancamenti vari - a dover smaltire terre di scavo per un totale di 1 milione e 300 mila metri cubi.
L'idea geniale di Autostrade, dolosamente appoggiata dall'amministrazione locale (nonché nascosta ai cittadini per 4 lunghi anni), è quella di smaltire queste terre seppellendo una valle incontaminata: è la valle da dove sorge il fiume Isone, che poi attraversa l'abitato di Antella (la ridente cittadina della foto che non ha per niente voglia di ridere).
Domani, in Conferenza dei Servizi, a Roma, sarà definitivamente varato questo scempio ambientale che, giocoforza, porterà all'ennesimo dissesto idrogeologico italiano.
Le terre di scavo saranno trattate con calce, rese inerti a possibili presenze di agenti inquinanti, conseguentemente impermeabilizzate e gettate a murare e seppellire per sempre una bellissima area del nostro territorio che diventerà, per ben 24 ettari, pertinenza autostradale recintata.
Una Pompei dei giorni nostri, però fortemente voluta dall'uomo.
(Anche se "uomo", in questo caso, mi sembra sinceramente esagerato, visto che non c'è niente di razionale in questo progetto)
Come se Genova, o anche Firenze (vedi il crollo del Lungarno di stamani), fossero città di altri pianeti proprio, di altre galassie.
Come se non dovessimo rendere conto di quello che combiniamo ai nostri figli, ai nostri nipoti o anche solo a madre natura stessa.
Mi permetto di linkare un prezioso documentario (grazie a Massimo Casprini) su questa valle che scomparirà per sempre, un filmato che - ahimè - diventerà STORIA e testimonierà alle generazioni future cosa c'era laddove la bellezza fu sepolta per sempre.
E no, se me lo raccontassero non ci crederei.

19 maggio 2016

Canzoni stondate - (2)


Canzoni stondate
Smussiamo gli angoli dei più noti brani musicali ricavandone una versione deviata che, per fortuna, non è mai stata scritta.
(Canzoni stonate - Gianni Morandi)

Amarsi in Po
Una giovane coppia si ferma con la sua auto ad amoreggiare sulle rive del Po. Sul più bello si accorgeranno di non aver tirato il freno a mano.
(Amarsi un po’ - Lucio Battisti)

Senza tek o con tek
La tormentata scelta del parquet angoscia una giovane coppietta che sta progettando  il proprio nido d'amore.
(Senza te o con te - Annalisa Minetti)

S’oli!
…le briciole nel letto. E basta con la bruschetta prima di alzarsi!
(Soli - Adriano Celentano)

Silvia, la Sai!
Un tipo s'incazza a morte con sua moglie rea di essersi scordata di pagare l'assicurazione sulla casa. Un incendio li manderà in rovina.
(Silvia lo sai? - Luca Carboni)

Com’è bello far l’amore da Vieste in giù
Sempre meno italiani dimostrano di saper apprezzare le gioie del sesso.
(Com’è bello far l’amore da Trieste in giù - Raffaella Carrà)

Eppur mi son scordato di ten
Un ragazzetto interrogato ad inglese sui numeri, passa inspiegabilmente da nine a eleven. La maestra gli darà five.
(Eppur mi son scordato di te - Formula Tre)

Ho messo IVA
Un ligio artigiano spiega ad un suo cliente il perché dell'inaspettato sforamento del preventivo. D'altra parte se quello si ostina a volere la fattura…
(Ho messo via - Ligabue)

Il bullo di Simone
L’evoluzione criminale del bullo della scuola che dopo qualche anno si darà alla rapina a mano armata. Suo il tipico "Butta in aria le mani!"
(Il ballo di Simone - Giuliano e i Notturni)

Ad Esso tu
Fermati pure a questo distributore, io vado all'Agip che c'ho la tessera per la raccolta punti premio.
(Adesso tu - Eros Ramazzotti)



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