Visualizzazione post con etichetta problemi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta problemi. Mostra tutti i post

2 marzo 2016

Con Isee e con i ma (la storia non si fa)

Uomo affranto

Volta la carta e pèggiora, si dice da noi.
Ve le ricordate le tre i? Poi venne l'informatizzazione, la digitalizzazione e la rulloditamburi SEMPLIFICAZIONE.
Mah. Come si può intuire dal titolo sono stato a fare l'Isee (ora DSU) e ho delle recriminazioni.
Premesso che tutto quello che gli gira attorno assume sempre più l'aspetto di una macchina infernale e che forse basterebbe integrare qualche dato sul 730 per ottenere lo stesso risultato, premesso questo, e al di là di questo, mi chiedo in che direzione stiamo andando.
L'avevo fatto due anni fa, semplice, anche se la preparazione degli incartamente è una pippa terribile.
Andai lì, portai tutto, e mi rilasciarono la mia attestazione, al volo.

Epopea Isee 2016:
1° appuntamento (27 gennaio)
E niente, questo lo devo disdire io perché in banca, nonostante i botti di fine d'anno siano ormai un lontano ricordo, non hanno disponibile il dato della giacenza media (era richiesto già lo scorso anno, tra l'altro), dato che - ovviamente e non ve lo devo dire io - il sistema ha già in pancia. Oh, non sono in grado di farglielo sputare, troppo impegnati a evitare il fallimento, si vede.

2° appuntamento (12 febbraio)
Porto tutto, anzi no, non porto tutto perché era impossibile portare tutto: un documento che avrei dovuto produrre solo se avevo un figlio universitario (la sentenza di divorzio) andava portato a prescindere, nonostante il chiarimento avuto con il numero verde.

3° appuntamento (1° marzo)
Porto la documentazione mancante. Registrano tutto, bene, aspetto l'attestazione fiducioso. E illuso.
"Il suo Isee sarà pronto tra 15 giorni (QUINDICI), allora potrà passare a prenderlo!"
Cosa? COSA?
Cioè devo tornare, devo tornarci un'altra volta!
Probabilmente dietro c'è un algoritmo megaloide dato in pasto a Pensiero Profondo che dovrà partorire la risposta alla domanda fondamentale sull'Isee, l'universo e tutto quanto.
Fa 42, alla fine, ve lo posso dire anch'io.
Ma roba da pazzi, devo tornare.
E non me lo possono mandare nemmeno per email.

4° appuntamento (16 marzo p.v.)
Magari rammentatemelo.


30 dicembre 2015

Pelucchi ve odio


Avete presente il vostro bellissimo maglione quando a un certo punto gliela dà su e si riempie di pelucchi? Non vi fa sbroccare?
Ora, a parte quelli di voi che vestono Brunello Cucinelli (*), immagino che non spendiate sempre i cento euri per un golf, ma questo è un difetto grave che andrebbe saputo andrebbe.
Se il maglione è usa (una decina di volte) e getta, può anche andare bene, ma quando inizia a spelucchiare e ancora non l’ho ammortizzato a me mi manda in bestia.
E sì che ce l’ho il levapelucchi, penso di avere comprato il prototipo dei levapelucchi, l'ho preso quando ancora si chiamava removet vegrandis pilis, ma dire che il suo lavoro mi soddisfa è una bugia.
E un maglione coi pelucchi, sia chiaro, è immettibile.
Vorrei avere la competenza tessile di capire al tatto quando un maglione farà i pelucchi così da evitarne l’acquisto, ma non ce l’ho mica e vado un po’ così.
E non è una questione di tempo, badate bene, ho maglioni di dieci anni vecchi che viaggiano è un piacere, senza un pelucco che è uno.

(*) Se passate dal Trasimeno andateci a visitare quella piccola perla che è Solomeo… e non dimenticate il teatro.

15 dicembre 2015

Caricare la lavastoviglie for dummies


  • I piatti stanno con i piatti e le scodelle con le scodelle. Mischiare è l'errore tipico dei caricatori principianti è il qual'è apostrofato dei lavastoviglici. E quando c'è una fila sola si parte con le scodelle e poi si passa ai piatti, di modo che, nel delicato passaggio da un tipo all'altro non si verifichi il letale accostamento culo del piatto con bordo scodella. Ovviamente non è presa nemmeno in considerazione l'ipotesi di lasciare un posto vuoto nella griglia.
  • Una lavastoviglie non è mai piena, ci sarà sempre il posto per la tazza della tisana o il bicchiere della citrosodina.
  • I coltelli a punta vanno cacciati nel portaposate con la punta rivolta verso il basso, sembra ovvio e invece non si contano le mani sbucacchiate in fase di svuotatura.
  • I mestoli vanno bloccati tra le altre stoviglie, la loro posizione ideale è longitudinale rispetto ai bicchieri o alle tazze da colazione, affinché non comincino a sbattere furiosamente e vi costringano ad alzarvi sul più bello di un omicidio (spoiler) in House of Cards.
  • Il pentolone fondo della pasta è quasi sempre meglio lavarlo a mano, intanto perché é già pressoché pulito e poi perché può lasciare spazio a 6/7 piattini da dessert, tanto per dirne una.
  • Non conviene inserire nell'elettrodomestico stovigliame corredato di meccanismi e guarnizioni. Insomma non fidatevi della dicitura "può andare in lavastoviglie", certo che ci può andare, anche il vostro gatto ci può andare, non per questo l'apparecchio è da azionare con la bestiola all'interno.
  • Disporre tutti gli oggetti che hanno incavi potenzialmente ricettori di acqua in verticale/obliquo (alcuni coperchi, alcune tazze).
  • Utilizzate i coperchi delle pentole (non quelli del punto precedente) per bloccare da sopra i materiali troppo leggeri, tipo i tupperware o i bicchieri di plastica ikeici che, altrimenti, vi ritroverete a pancia in su e colmi di liquidume quando andrete a toglierli.
  • E dategliela una passata con una spazzolina ai piatti, vi consentirà di lanciare qualche lavaggio a temperatura ridotta.
  • Svuotare sempre e prima il piano di sotto, eviterete fastidiose sgocciolature sulle stoviglie asciutte.
P.s. Se avete consigli e suggerimenti utilizzate pure l'area commenti.

15 giugno 2015

Tre cose tre che ti salvano il culo

No, davvero, procura di non fartele mai mancare, o ricordati di averle a disposizione, e la massima parte dei tuoi problemi andrà risolta.
Nello specifico in tre campi: i lavori di casa, in cucina e davanti a un piccì.
Cominciamo dall'informatica... quando cerchi una funzione, una soluzione a un problema, una scorciatoia, basta che ti ricordi che esiste il tasto destro del mouse, sta tutto lì.
In cucina? L'acqua di cottura della pasta, tienine sempre almeno un bicchiere, qualunque cena tu stia preparando. Tienila per la stessa pasta che stai per saltare, per dare nuova vigoria a un coccio di fagiolini... al limite a fine cena, quando è fredda, la dai a una pianta e male non le fa.
Per chiudere, il bricolage, comprati tutta l'attrezzistica che vuoi, fatti l'assortimento mondiale globale di viti e rondelle ma se non c'hai le cacchio di fascette da elettricista non partire nemmeno. Con quelle fascette plastiche a cui non daresti una lira puoi davvero risolvere tutta una serie di guai meccanici o di stabilità. Scoprirai che ogni riparazione provvisoria che andrai a fare si rivelerà, col tempo, più duratura, salda e definitiva del tuo stesso matrimonio.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...