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12 aprile 2012

Le mani in pasta

Il blog è ingordo, avido come una spugna.
E per alimentare i lettori, che poi sono la sua linfa vitale, abbisogna di parole nuove: chi più ne ha più ne posti. Gli argomenti non mancano, a volte manca il tempo però.
E allora passa un giorno o due che non scrivi, e le statistiche vanno giù, i commenti languono, gli insulti pure.
Non ha importanza, dite? Massì che ce l'ha, altrimenti potevo sempre tenere un diario e allucchettarlo la sera.
È goloso il blog, assetato di concetti come di fuffa. Divoratore ingrato d’idee e di cazzate.
Il post ha vita breve e quando muore non canta nemmeno come un cigno, crepa e basta. Niente più clic, niente più commenti, niente più letture.
E tu che fai, scrivi ancora? E poi domani sarà di nuovo tutto dimenticato, inghiottito dal buco nero del web e inesorabilmente rimosso dalla memoria, come gesso dalla lavagna.
La faccenda mi ricorda di quando il Guasti (dell’Antico Forno Guasti) c’insegnava a fare il pane, a me e a Leo, e ci diceva:
- Il problema con il pane è che, per quanto lo fai buono, per quanto lo fai bello arrivi a sera e te l’hanno già bell’è mangiato tutto. (pausa) E se non te l'hanno mangiato è pure peggio!
Così va per i post.
Certo, mica per quello abbiamo smesso di fare il pane.

28 luglio 2011

Tra Ferrara e la Luna


Per cinque anni della mia vita ho fatto il fornaio, lavorando di notte ed entrando alle 2. In verità, per i primi due anni io e Leo, mio amico nonché proprietario del forno, siamo entrati alle 1,45. Questo perché quei cazzosi 15 minuti servivano ad impastare - rigorosamente a mano – e confezionare al bacio due panini ferraresi, ma dico due, non ottanta!
Un’infame tradizione ereditata dal proprietario precedente del forno,voleva che alle 10 di ogni mattina, minuto più minuto meno, passasse in negozio un cliente che puntualmente si comprava i “suoi” due panini. Sarà stato di Ferrara? Non l’abbiamo mai saputo
Ora, mi rendo conto che non è facile spiegare cosa potessero significare ulteriori 15 minuti di sonno ogni notte per noi, ma vi garantisco che potevano influire sulla nostra qualità della vita. Era pur sempre un’ora e mezza a settimana. In un anno sapete quanto fa? Tralasciando giustamente le ferie fa 72 ore… ben 9 notti tirate di 8 ore. Se prendete i 3 anni successivi, nei quali li abbiamo effettivamente dormiti, beh fa quasi un mese di sonno.
Detto questo, una notte in cui eravamo particolarmente sfavati e assonnati abbiamo deliberato che all’indomani si sarebbe entrati alle 2 spaccate e fanculo i ferraresi.
E l’abbiamo fatto! Il mattino successivo, all’arrivo in negozio dell’uomo dei ferraresi, la commessa ci viene a chiamare in laboratorio e noi due ci mettiamo a spiare dal retrobottega.
Ecco, ci siamo, tocca a lui.
- I miei panini?
- Guardi, non li abbiamo fatti oggi, anzi i fornai mi dicono che non li faranno più.
Gelo liquido. Una cappa di silenzio tutto acquietava, e noi lì, testimoni consapevoli del momento storico.
- Ah, bene via, allora mi dia due di queste.
E si è preso due comunissime rosette.
Manco lui ne poteva più di quei cazzo di ferraresi.
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