14 novembre 2011

Io lo odio il lunedì ma un po' meno

Stasera vado a giocare a tennis. Una cosa piccola ma buona, per citare il titolo di uno dei più bei racconti scritti dal maestro, sempre se si possa arrischiarsi a ordinare per bellezza le opere d’arte.
Quest’ora di tennis settimanale, al di là del piacere che di per sé m'infonde, assume una rilevanza speciale nel susseguirsi dei giorni e nell’oscillazione del mio umore.
Il fatto di avere in qualche modo cementato quest’impegno al lunedì l’ha caricato di significati e meriti che vanno al di là di palle break, servizi vincenti e passanti incrociati.
Il pensiero di giocare riqualifica in toto il giorno. Le beghe d’inizio settimana mi s’inquadrano in una luce nuova, si staccano dal grigiore tipico del lunedì rimasterizzate in un prisma di terra rossa e palle gialle.
Non ho in odio particolarmente il lunedì, però, rimettere in moto la macchina organizzativa familiare, a partire da una sveglia puntata presto, richiede del sano impegno fisico e mentale. Perciò, drogare la malinconia post domenicale con l’idea di prendere a pallate qualcuno, mi corrobora più d'un bicchiere di fernet.
Sempre a proposito di tennis viene naturale citare, a beneficio di tutti i baricchiani e per gli amanti della lettura in genere, il primo dei 50 libri che Baricco, appunto, presenterà ogni domenica dalle pagine di Repubblica.
Ieri l'esordio parlando di Open, una biografia di Andre Agassi. C'è una citazione che da sola vale l'articolo e forse il libro, è una classificazione, una suddivisone bipolare di quelle che mi stanno tanto a cuore.
A pronunciarla è il preparatore atletico Gil Reyes ed è rivolta allo stesso Agassi, fa così:
Certe persone sono termometri, altre termostati. Tu sei un termostato. Non registri la temperatura in una stanza, la cambi.
Una bella iniezione di fiducia. Sia in campo per affrontare Pete Sampras sia fuori campo per affrontare Steffi Graf.
Leggendola, dopo la prima frase, per simpatia verso la parola, ho pensato che la miglior alternativa in cui incarnarsi doveva essere il termometro, perché termostato suonava male. Ma poi ho capito, eh.
Quindi stasera cercherò di essere un termostato, colpirò quella cazzo di pallina quando sale, che quando scende son buoni tutti e starò con i piedi ben dentro al campo.
Poi vi saprò dire.

13 commenti:

  1. agassi mi stava sul culo.
    a me piaceva ivanisevic. ero giovane quella volta.

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  2. Io cerco un avversario tennistico (in)degno di me! :)

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  3. Ecco, facci sapere, altrimenti stiamo particolarmente in pensiero.
    Attento al sole in faccia e pulisci le righe prima di lasciare campo libero.
    Attendiamo buone nu... ehm... attendiamo nuov...
    Attendiamo insomma, moderatamente fiduciosi.

    (matswilanderalèohohhh!!!)

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  4. Una volta mi diedero del termostato e mi arrabbiai molto, adesso capisco che era un complimento :)

    Fagli vedere cosa diventi il lunedì!
    (grazie per il linkaggio baideuei)

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  5. è andata molto bene, all'amico Magro preso a pallate (che cmq resta potenzialmente più forte di me), gli avevo detto anche di Baricco e del termostato, ho chiuso così: "Questo solo con l'articolo, pensa quando leggerò il libro!"

    cmq, ciku, agassi indipendentemente dalla simpatia ha rivoluzionato il tennis con il suo modo di giocare, un po' come Fosbury col salto in alto.
    (no, non gioca con la schiena rivolta all'avversario)

    @matteo quando vieni a presentare un libro da queste parti (firenze) vengo a sentire e poi si fissa un'ora.

    @k batti lei Filini

    @Obi ma le pare... dove s'annida un bipolarismo come non mandarle un pensiero?

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  6. A me il solo pensiero dell'allenamento di rugby mi metteva di buon umore.
    A mezz'ora dall'allenamento cominciava il tentennamento "oddio... non so se ho voglia".
    Poi appena arrivavo sul campo passava tutto ed ero felice come una bimba in mezzo alla neve.

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  7. Anche a me il lunedì non sta particolarmente odioso, ma si sa che sono strana. Mi piace il tennis e lo sto riprendendo piano piano. E' proprio una valvola di sfogo, perché è una gara contro te stesso :)

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  8. Beh, potresti pensare anche alla politica :(
    (Ho appena letto il titolo del post qui a destra, vado a vedere di che orsi si tratta...)
    :)

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  9. Claudia Salsarenna15 novembre 2011 12:48

    Anch’io, ma al giovedì, mi faccio prendere a pallate :)
    Agassi era il mio idolo.
    Secondo me ha donato un tocco di imprevedibilità e allegria all’immagine dei tennisti e a tutto il movimento tennistico.
    Se dovessi paragonarlo, penserei a Johnny Deep nel pirata dei Caraibi.

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  10. (Vado clamorosamente fuori tema, ma la colpa è tua)

    Dici bene, quel racconto di Carver è fantastico, ma quale non lo è?
    Mi permetto di consigliarti un film, tratto appunto, dai raccondi di Carver.
    Si chiama America Oggi, diretto da un altro maestro, Robert Altman.
    Se non l'hai ancora visto ti auguro buona visione.
    E scusa per l'off topic.

    (cattedrale)

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  11. @JK: volevo scriverlo io ma mi sono trattenuta :-)
    Cioè, per essere precisa volevo dire: ti riferisci alla versione intera e non a quella lishata, sperobene. (Scusa capo, quando si parla di Ray non resisto)

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  12. Lunedì notte ho avuto le scalmane e mi è toccato dormire con la finestra aperta (fuori -2).
    Era merito tuo?

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  13. @giovy eh ti credo! quando facevo calcio a 11 e respiravo fango era una goduria.
    @ME ma perché giochi da sola?
    @claudia (ciao) agassi pirata è perfetto. il giovedì ci sono già i barlumi del weekend a rallegrare, il lunedì è più utile
    @jk if I had the padronance of english I'll say you: do you want to teach ass make poppos?
    Shakespearismi a parte il film è uno di quelli che guardo OGNI volta che lo passano, ma grazie della segnalazione. Ho già verificato che sei affidabile in materia di cine e ti tengo da conto.
    @ldc mi sa che ho quella lishata (in Da dove sto chiamando)... buahhh buahhh potrai mai perdonarmi?
    @MM tu l'hai detto, mi voglio termostatizzare.

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Ma dici a me? Ma dici a me? Ma dici a me? Ehi con chi stai parlando? Dici a me? Non ci sono che io qui...

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