12 aprile 2012

Le mani in pasta

Il blog è ingordo, avido come una spugna.
E per alimentare i lettori, che poi sono la sua linfa vitale, abbisogna di parole nuove: chi più ne ha più ne posti. Gli argomenti non mancano, a volte manca il tempo però.
E allora passa un giorno o due che non scrivi, e le statistiche vanno giù, i commenti languono, gli insulti pure.
Non ha importanza, dite? Massì che ce l'ha, altrimenti potevo sempre tenere un diario e allucchettarlo la sera.
È goloso il blog, assetato di concetti come di fuffa. Divoratore ingrato d’idee e di cazzate.
Il post ha vita breve e quando muore non canta nemmeno come un cigno, crepa e basta. Niente più clic, niente più commenti, niente più letture.
E tu che fai, scrivi ancora? E poi domani sarà di nuovo tutto dimenticato, inghiottito dal buco nero del web e inesorabilmente rimosso dalla memoria, come gesso dalla lavagna.
La faccenda mi ricorda di quando il Guasti (dell’Antico Forno Guasti) c’insegnava a fare il pane, a me e a Leo, e ci diceva:
- Il problema con il pane è che, per quanto lo fai buono, per quanto lo fai bello arrivi a sera e te l’hanno già bell’è mangiato tutto. (pausa) E se non te l'hanno mangiato è pure peggio!
Così va per i post.
Certo, mica per quello abbiamo smesso di fare il pane.

34 commenti:

  1. Produrre post o pagnotte, a volte la sfida è bella. Il Disagiato scrisse una volta qualcosa tipo "Imparo qualcosa di me quando mi metto alla tastiera e non so cosa scrivere".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. imparo qualcosa quando qualcuno scrive o cita 'ste perle

      Elimina
  2. Ieri con le vertigini a base di mou hai tirato su una quarantina di commenti. Come sarebbe, le statistiche languono??

    RispondiElimina
    Risposte
    1. beh, ero libero e la metà erano miei, tu non scrivi per due giorni e manco più i creditori ti vengono a cercare,
      giusto quelli di Equitalia.

      Elimina
    2. Vero, fino a che scrivi un post con un titolo che ti garantisce 20/30 visite dirottate da Google, ogni giorno.
      E senza nemmeno parlar di fica.

      Elimina
    3. Adesso voi due non fatemi venire l'ansia, eh.

      Elimina
  3. Ieri volevo fare la pizza e mi si è rotto il robot, #@&#£$!
    L'ho impastata a mano. È venuta buona e me l'hanno mangiata tutta. Delle volte anche i commenti bisogna tirarli fuori con le buone o con le cattive.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. robot? manco al nexus 6 gli farei fare la pizza!

      Elimina
  4. Perchè te che facevi il pane mi pare una cosa strana? Forse è per via del cavallo e il cappello alla Tex... E poi secondo me non è bene fidarsi dei com-menti te lo dice il nome stesso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. eppure, certo mica scendevo da cavallo.

      Elimina
  5. minchia... figurati che il commentatore principale del mio blog è Lario3.... e ho detto tutto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. forse devi parlare più spesso di quella roba che comicia per "effe" finisce per "a" e ha il potere di farci perdere la testa.
      Esatto, la Fiorentina.

      Elimina
    2. Se volessi fare mio il commento a Kermit dovrei scrivere della Fiorentina intesa come bistecca o come squadra di calcio?

      Elimina
    3. la fiorentina bistecca è minuscola

      Elimina
    4. Scusa l´off topic, ma sabato scorso ero in un B&B nei dintorni di Durban, piccolissima vacanza pasquale. Sdraiata sul letto per riprendermi un attimo accendo la tv. Vedo per la prima volta dopo mesi la rai (international) e cosa mi fanno? Tutta la partita della Fiorentina contro il Milan. Beh, mica l´ho guardata, che c´avevo l´oceano, lí fuori. Ma ammetto che son stata contenta di sentire che aveva vinto. Ed ho pensato a voi tutti.

      Elimina
    5. Minuscola? Non bestemmiare vallo a dire a Cecchini se hai coraggio

      Elimina
    6. Cecchini è solo chiacchiere e distintivo. Per turisti, ecco.

      Elimina
    7. Claudia, che donna fortunata! Grazie del pensiero. Forza viola anche a Durban!

      Elimina
  6. Con il pane raffermo si fanno ribollita, pappa al pomodoro e panmolle. Con i post vecchi si fa la nostra storia personale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Senza parole (non mi consoci, é un evento rarissimo). Applauso.

      Elimina
    2. conoscevamoci! su La Linea

      Elimina
  7. Chiudo il blog e apro un forno, mi hai convinta :P

    RispondiElimina
  8. Io ho un sacco di tempo ma nessun argomento. Come la mettiamo!?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ispirati alla perla del disagiato riportata da speaker nel 1° commento, ti siedi alla tastiera e scrivi, e vediamo cosa viene fuori.

      Elimina
    2. Eh in effetti avrei un idea nata grazie ai commenti del mio post, ma chissà quando mai vedrà la luce (lunedì).

      Elimina
  9. È così.
    Pur non avendo fatto il panettiere, fare un buon pagnottone integrale è l'unica cosa che so fare.
    Dopo infatti impasto il pagnottone per la settimana.
    Pure i post, come dici tu, durano il tempo di una emozione. Che se ci pensi sono il lievito della vita, la qual vale soltanto se a un'emozione ne segue un'altra.
    Come in una camminata, poiché il passo altro non è che una continua ricerca d'equilibrio.
    L'importante è non star fermi: impastare, lievitare, consumare, senza essere stantii.

    (farei modestamente notare che tutto quanto sopra si applica perfettamente alla continua emozione che si rinnova ogni qual volta compare un captcha, sempre nuovo a se stesso)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E infatti ho già pronto il seguito a questo post: Le mani in captcha.

      Elimina
  10. Ho avuto bisogno di qualche giorno per pensare. A me dispiace, ´sta cosa dei post che dopo qualche giorno non hanno piú scopo di esistere: per me non é cosí. Ti ho scoperto da poco, e mi piace cliccare sotto ai post e leggermi quelli vecchi. Peró non mi fido a commentare. Mi sembrerebbe di "darti del lavoro in piú". Per me non muoiono. In fondo, leggere un blog é come leggere un diario. E chi ha detto che le cose che hai scritto oggi siano piú interessanti di quelle di ieri? Io lo vedo come "pagine senza tempo" ;-)

    RispondiElimina
  11. per altre tipologie di blog è più vero ;)
    qui, meno.
    In un blog di politica o attualità probabilmente ancora meno.
    in effetti i link ai 3 post attinenti, sotto, possono avere l'ardire di condurre il lettore in un remoto anfratto, ma spesso il lettore stesso non è così ardito e magari pensa "Già son venuto a leggere questo, mo' non che che ti devo rastrellare tutto il blog!"
    in effetti tra i primi post ce ne sono alcuni a cui uno è per forza affezionato, magari nemmeno commentati o chessò nemmeno letti, ma va bene così, aspetterò che qualcuno mi chiami per farci su una tesi di laurea.
    Io vedo sempre il bicchiere mezzo pieno. Di Chianti.
    E se è vuoto, l'ho bevuto io.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ehm...io ho commentato oggi uno assai geniale col protagonista senza banco che me lo sono immaginato da piccolo e pure da grande, che se ne stava lí tutto vuoto (il post), e mi son pure sentita in colpa, quindi faccio outing. ;-)

      Elimina
    2. ho visto sì, porello quel postino e porello anche carlino.

      Elimina
  12. ah come lo comprendo 'sto post.
    che mi è bastato latitare un attimo (... occhei, lo ammetto, un po' più di un attimo) dal web e mi ritrovo con fiumi di parole arretrate da leggere. e il mio blog che langue.

    RispondiElimina
  13. ps: a lucca quello dell'antico forno non si chiama guasti ma giusti . te t'un lo trovi (c)urioso?

    RispondiElimina
  14. le huriosità sono i'mmi' pane.

    RispondiElimina

Ma dici a me? Ma dici a me? Ma dici a me? Ehi con chi stai parlando? Dici a me? Non ci sono che io qui...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...