20 novembre 2011

I delfini, i delfini, i delfini... o i tonni?

Non fraintendetemi, io amo i delfini.
E non li mangio, in teoria. Però anche i tonni mica mi hanno fatto niente, però li mangio, in pratica.
Ora, ogni tanto ricorre la notizia che assieme ai tonni viene accidentalmente pescato un gran numero di delfini e che GreenPeace parte in quarta per difendere i mammiferoni per eccellenza.
Ok, ma perché uccidere i delfini dovrebbe essere amorale, mentre sterminare i tonni va bene? Tra l'altro non sembra che i delfini vengano solo uccisi ma che finiscano anche proprio nelle scatolette con i tonni. E mi sa che non sono molto distinguibili al sapore visto che non senti mai qualcuno che dice: "ma che cavolo, senti com'è stopposo, ecco, lo sapevo, m'è toccato il delfino!".
Mai visto un corteo o una protesta contro le scatolette del tonno da tagliare con un grissino o di quello insuperabile.
E non ditemi che non dobbiamo mangiare i delfini perché son mammiferi, maddài pensiamo ai milioni di mucche che scaraventiamo sui barbecue, mammifere per eccellenza.
Ah, non era per quello? Non dovremmo mangiarne perché sono intelligenti... Ah, adesso capisco. Già, perché sono intelligente anch'io (lo dico per non correre il rischio di essere divorato da qualcuno del MENSA).
Cioè, siccome che questi se li pigli e li ammaestri ti stanno nel delfinario di 10 m di diametro a zompettare, a schizzare acqua sul pubblico e ad acchiappare al volo delle sarde crude (la crociata a favore delle sarde si potrebbe fare anche quella intendiamoci, ma per stasera restiamo concentrati sui tonni) porti loro rispetto e non li sbafi?
Ma cosa credete che il tonno non sia in grado di fare un salto di due metri? O di nuotare in circolo per un'ora e mezzo o di pigliarsi un pesce al volo?
Certo che lo sa fare, il tonno, ma preferisce esibirsi in mare aperto per il gusto suo personale o per conquistare la tonna, o magari per sgranchirsi le pinne.
C'ha orgoglio da vendere il tonno, è selvaggio e non gli piace di andare al delfinario a fare la figura della letterina a PassaParola, a mostrare culo e tette per due sarde crude, magari pure surgelate.
È con dignità che il tonno rifiuta di farsi addestrare come un pony. Quindi è per questo che possiamo mangiarlo senza sensi di colpa?
Mentre quell'altro ruffiano del delfino siccome va a sbaciucchiarsi con la ragazza della piscina, quella in costume, lui non si può.
Dice ma i delfini soffrono... ma perché i tonni nella tonnara invece godono? Ma per favore...
C'ha fierezza il tonno, non si doma alla prima, e con compostezza si va a stipare inscatolato nei 125 gr sgocciolati, in olio d'oliva o al naturale.
Alla fine della fiera ti presenta pure una scelta, il tonno.
E sempre con dignità.

24 commenti:

  1. C'hai proprio ragione. Io mi mangerei anche i cani!

    The Life After

    RispondiElimina
  2. @tla ehi, signorina, che ci fai qua in giro?
    Fila a studiare! E magari mangiati qualcosa di fosforoso prima, tonno delfino vedi cosa trovi. Al limite van bene anche delle sarde.

    RispondiElimina
  3. secondo me è facile riconoscere se in una scatoletta c'è del delfino. basta lanciare una palla di plastica.

    cmq il tonno naturale fa schifo ai sassi.

    RispondiElimina
  4. Il tuo ragionamento non fa una piega, ma allora estendiamo il discorso appunto (come ha detto sicuramente per scherzo The life after)anche ai cani e ai gatti no?
    Credo sia solo una questione di antropocentrismo, ricondurre cioè tutto al nostro "sentire", difficilmente ci si affeziona ad un tonno o una sardina e quindi possiamo ucciderli senza sensi di colpa (visto che non li sentiamo "simili" a noi).
    E' un ragionamento balordo ma tant'è.

    RispondiElimina
  5. Quoto un po' tutti. (a ciku la menzione d'onore)

    Il discorso è troooooppo complesso. Nel dubbio, io sarei per mangiare tutto indistintamente. Non sia mai che qualcuno si senta più intelligente di qualcun altro.

    (Hannibal)

    RispondiElimina
  6. Verissimo, la penso esattamente come te.Un mese fa parlando con un pescatore, vengo a sapere che un delfino era rimasto impigliato in una rete, il poverino si è sbarazzato del corpo del reato per non incorrere in sanzioni...Ma dico oramai purtroppo era morto, non è stato peggio buttarlo via?.una morte assurda ed inutile.

    RispondiElimina
  7. ma la russa e gasparri erano i delfini del Fini?
    ok ok ho capito, vado vado.
    scussemuà

    RispondiElimina
  8. D'accordo su tutto. Gli animalisti mi stanno proprio sul... pesce, ecco.

    RispondiElimina
  9. Una volta volevo iscrivermi al Mensa, ma poi ho pensato che sarebbe stato noioso e da persone poco intelligenti passare il proprio tempo con persone molto intelligenti che ambivano a passare il proprio tempo con persone molto intelligenti.
    Indi per cui ho lasciato perdere.

    Certo che sarei stato ammesso!

    I delfini non mi piacciono, tendono a non spezzarsi con un grissino.

    (tonnocuriososuonavamale)

    RispondiElimina
  10. josef non son degno di partecipare alla tua mensa

    RispondiElimina
  11. Pero lo spaghetto olive e delfini suona male.

    RispondiElimina
  12. L'ho sempre sostenuto anche io: è facile fare l'animalista con la pinna degli altri.
    D'accordissimo con ORSA qui sopra, perché mangiare mucca o maiale è accettato più del gane o gatto (e deridiamo anche i cinesi)?
    Allora la scelta è estrema nell'uno o nell'altro caso: o di è completamente vegetariani e non si mangiano in assoluto animali (sì anche il pollo), oppure si continua a fare come abbiamo sempre fatto, ma risparmiateci le prediche!
    Tutti gli animali si possono mangiare e se volete possiamo anche parlare degli insetti, ma le zanzare continuerò ad ammazzarle per mio piacere sadico (non per fame) e per poter dormire in pace d'estate ;)

    RispondiElimina
  13. Io non riuscirò mai a diventare vegetariana pertanto ho sviluppato una mia propria forma di rispetto verso le creature che ingurgito.
    In primis, non le devo conoscere da vive... se no non le mangio.
    In secondo luogo, prima di mangiarle, chiedo umilmente scusa e le ringrazio per il loro sacrificio.
    Così forse, nel paradiso degli animali, loro sono felici

    RispondiElimina
  14. @ Giovy
    Hai perfettamente ragione, infatti una volta al ristorante mi hanno prima fatto conoscere un'orata che nuotava felice nel loro acquario, abbiamo scambiato due chiacchiere e poi...non ce l'ho fatta!:)

    RispondiElimina
  15. Spero che il discorso sulla conoscenza o meno dell'animale che si mangia sia ironico, perché lo trovo ipocrita.
    Non ho ancora avuto problemi a mangiare un'aragosta che fino a due minuti prima sguazzava nell'acquario, così come da bambina mio nonno mi faceva vedere le caprette dicendomi che ce le saremmo mangiate per Pasqua.
    Non lo trovo affatto rispettoso non mangiare animali che si conoscono, ma un modo semplice per mettere a tacere la propria coscienza.

    RispondiElimina
  16. io se conosco l'animale che devo mangiare cerco magari di trovare un pretesto e di litigarci prima (ti sei tagliato i capelli?) così poi lo mangio più volentieri.
    seriamente... chi viene da famiglia contadina sa bene che non può permettersi certe finezze, pur rispettando tutti i pensieri...

    RispondiElimina
  17. Peccato non facciano il tonno in scatola con dentro "il Trota" Renzo Bossi!

    RispondiElimina
  18. @H: Dalle mie parti, i contadini danno un nome a tutte le vacche (nel senso di mucche) che hanno.
    Ci si affezionano anche: però quando è ora...

    RispondiElimina
  19. @mm quand'ero piccolo una delle mucche di mio nonno, la Gigia, mi mangiò il ciuccio!

    @conte se le specie più intelligenti mangiano quelle meno mi sa che il Trota sta in fondo alla catena alimentare, rischia di essere divorato da una betulla

    RispondiElimina
  20. @Mai Maturo:
    Dalle mie parti i contadini alle vacche ( nel senso di zoccole) danno il tonno.
    Dici che dovrebbero iniziare a dar loro il delfino?

    RispondiElimina
  21. Hai avuto il coraggio di toccare un tema particolarmente delicato e scabroso.
    Avevo già letto in passato una riflessione in merito, sposandola in toto, come faccio ora con la tua.
    E' l'ennesima conferma che il nostro metro di giudizio sulle altre forme di vita è in funzione del nostro narcisismo egoistico.
    Ti presti a fare il giullare e il burattino per compiacermi? Bravo! Sei intelligente come un delfino e farò di te una star del cinema, un testimonial per cioccolato bianco di mediocre qualità, e ti dedicherò uno dei miei quattro stili canonici nel nuoto.
    Non collabori? Non soddisfi i miei capricci? Ti ostini a dare il meglio di te soltanto con la tonna? Ottimo! Ti caccerò e ucciderò a branchi, denigrerò la tua intelligenza, renderò una star un barbone mediocre incapace di recitare una scena con un ramoscello di ulivo in mano.

    Ti ammiro per questo coraggio di denuncia. E sappi che non sei solo!

    RispondiElimina
  22. grazie nobile k.
    sul tema leggerei anche questo

    Dolphin safe

    non è il vangelo, è una notizia, tutta da verificare per quanto mi riguarda. Però per la fase istruttoria è bene saperlo...

    RispondiElimina
  23. Letta, grazie!
    Davvero interessante.

    RispondiElimina
  24. Viviamo in una società fondamentalmente ipocrita, vedi:
    (ANSA) - NEW YORK, 23 NOV - Liberty e Peace vengono 'perdonati'.

    Il presidente Barack Obama concede oggi la 'grazia' ai due tacchini di 19 settimane che, invece, di 'finire' in forno per il Thanksgiving si dirigeranno verso un allevamento a Mount Vernon. Liberty e Peace vengono graziati durante una cerimonia alla Casa Bianca, nel giardino delle Rose, alle 10.30, ore 16.30 italiane. I nomi dei due tacchini sono stati scelti fra oltre i 100 proposti sul sito dell'associazione degli allevatori di tacchini del Minnesota.

    Che senso ha grazieare due tacchini su venti milioni che saranno invece sbranati? Gli statunitensi si siederanno a tavola più sereni? Ditemi voi...

    RispondiElimina

Ma dici a me? Ma dici a me? Ma dici a me? Ehi con chi stai parlando? Dici a me? Non ci sono che io qui...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...