19 marzo 2012

Io che non sono l'Imperatore

Mi permetto di citare Edoardo Bennato perché è proprio con i suoi versi che Pino (lui sì ch'è Imperatore de Jure e de facto) decide di aprirci quella finestra su Napoli che è il suo romanzo: Benvenuti in casa Esposito (ed. Giunti).
'O pullastro nun s’è cuotto bbuono, questo il testo della telefonata che dà il titolo al primo capitolo, ma 'o pullastro di Pino, invece, il suo romanzo, quello sì che s'è cuotto davvero bbuono.
Non è facile trattare tematiche reali e delicate con la levità dell’invenzione e infilzarle con la lama dell’ironia. Eppure, Pino Imperatore l’ha fatto con maestria, il suo romanzo si rivela una lettura gradevole, mai sopra le righe, una lettura che spesso e volentieri ti allarga un sorriso, pure se qualche volta è amaro.
La scrittura di Pino non ricerca acrobatismi nella forma e non si avvale di facili ruffianerie, ti conquista semplicemente con le perle lessicali del dialetto e con una rappresentazione dello spirito napoletano: roba che andrebbe insegnata nelle scuole.
Le gesta di Tonino Esposito sono l’ossatura del romanzo, ma non possiamo dimenticare personaggi dai tratti pregevolissimi come 'o Tarramoto, El Rapido, 'o Serpente. O magari come Ciruzzo 'o Schiattamuorto.
E poi c'è la voce partenopea del navigatore satellitare di Tonino, della quale vi allego un gustoso estratto:

“Svolta a destra”
Tonino svoltò. Trecento metri più avanti, l’asfalto s’interruppe per fare spazio a un viottolo di campagna.
Il navigatore assunse un tono burlesco: "T’aggie fatto ‘o scherzo, t'aggie fatto ‘o scherzo! Non dovevi andare di qua. Ci sei cascato, eh? Sei proprio un babbà! Torna indietro!”
Risero tutti, tranne Tonino: “Ah, sì? M’hai fatto ‘o scherzo? Mo’ ti combino io p’'e feste!” E schiacciò il pulsante di spegnimento.
Prima di disattivarsi, il navigatore enunciò le ultime parole di circostanza: “Mi stai uccidendo, eh? Disgraziato! Curnuto! Ommo ‘e merda!”


(Pino, fanno 500 euri e vedi di non rifilarmi la banconota quella farlocca)

3 commenti:

  1. bella recensione... lo leggerò XD

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  2. è bello scovare romanzi che mantengono intatto il culto dialettale, hanno quel 'non so che'.

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Ma dici a me? Ma dici a me? Ma dici a me? Ehi con chi stai parlando? Dici a me? Non ci sono che io qui...

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