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8 marzo 2017
A qualcuno serve un semiperimetro?
Sempre a margine della scuola del figlio e della cultura a giorni alterni.
Ora posso capire, ed è un aspetto senz'altro positivo, che gli argomenti di studio siano aggiornati rispetto a 40 anni fa per l'effettiva necessità di trattare temi che erano ignoti o non così impellenti.
Tipo tutti i risvolti legati all'ecosostenibilità, dettati dal fatale declino del pianeta. Vedi l'impronta ecologica, sapete cos'è l'impronta ecologica?
Io non lo sapevo cos'era, e adesso comunque lo so solo a grandi linee, ma è necessario che i nostri ragazzi la studino e comincino a ragionarci sopra (certo anche noi).
Epperò materie e argomenti sviscerati dai più grandi studiosi di sempre e rimasti inalterati negli anni, ma perché dovrebbero cambiare?
A parte i Sumeri, dei quali ho già parlato a suo tempo.
Ma l'aritmetica e la geometria non dovrebbero essere la stessa pappa di mille anni fa? Numero di decimali attribuibili al pi greco escluso.
Il perimetro che 40 didattici anni fa era p e basta, adesso pare che sia diventato 2p. 2p?
Cioè p pare che sia il semiperimetro, un concetto utilissimo in natura, immagino.
A chi serve la metà del perimetro di qualcosa? Proprio non dovrebbe essere una misura degna di possedere un'abbreviazione propria, figuriamoci poi usurpare la fottuta p del perimetro.
Nasce qui e oggi il movimento per l'abolizione del semiperimetro.
Firma sotto la petizione se vuoi anche tu una p che stia per perimetro e basta.
24 gennaio 2017
La cultura a giorni alterni
Va così che, con la testa che ci si ritrova a una certa età, può
considerarsi un privilegio bello e buono dare una mano ai figli con
la scuola.
Capita di riscoprire succosi particolari storici, rinfrescare sopite regole di semplificazioni algebriche e stupirsi ancora davanti agli spicchi meridianici. E non è male.
Però se siete organizzati come da me, non lo sapete cosa vi tocca. In pratica io e dolcemetà ci alterniamo - un po' in base a voglia e disponibilità ma, molto più spesso, a caso - negli impegni familiari, che siano legati allo studio di France, agli allenamenti, al dentista, al cucinare o ai bisogni di Juno (ma è femmina).
E quindi finisce che questa nuova istruzione che ci si fa, di riflesso a quella dello studente deputato, sia costruita a salto del canguro con i vantaggi e le controindicazioni del caso.
E al fin della fiera sono il massimo esperto di dittonghi e iati ma di Carlo Magno e di Aquisgrana non so un cazzo (*).
(*) A parte che Aquisgrana contiene un dittongo.
Capita di riscoprire succosi particolari storici, rinfrescare sopite regole di semplificazioni algebriche e stupirsi ancora davanti agli spicchi meridianici. E non è male.
Però se siete organizzati come da me, non lo sapete cosa vi tocca. In pratica io e dolcemetà ci alterniamo - un po' in base a voglia e disponibilità ma, molto più spesso, a caso - negli impegni familiari, che siano legati allo studio di France, agli allenamenti, al dentista, al cucinare o ai bisogni di Juno (ma è femmina).
E quindi finisce che questa nuova istruzione che ci si fa, di riflesso a quella dello studente deputato, sia costruita a salto del canguro con i vantaggi e le controindicazioni del caso.
E al fin della fiera sono il massimo esperto di dittonghi e iati ma di Carlo Magno e di Aquisgrana non so un cazzo (*).
(*) A parte che Aquisgrana contiene un dittongo.
14 marzo 2016
Frazionare per resistere
Il principio era il profe, il mio profe di Diritto Economia Emilio Signorini, detto anche "è vero, naturalmente è vero". Egli, vedendoci alquanto depressi attorno ai primi d’ottobre per la fine dell’anno scolastico che appariva lontanissima e quasi irreale, ci disse:
- Su di morale, ragazzi, che del vostro anno ne è già passato un diciottesimo!
Con me funzionò subito: pensare che dopo appena altre stupide diciassette parti dell’intero sarebbero arrivate le vacanze produceva una vaga, anche se immotivata, gioia.
E da allora fraziono il frazionabile quando devo resistere a qualcosa di particolarmente lungo e/o fastidioso e/o noioso.
E frazionando la situazione migliora, il mio cervellino bacato proietta un grafico a torta con le fette trascorse colorate e tutto mi sembra più agevole.
E la fine dello strazio o il completamento dell’opera appare, se non vicino, almeno concreto.
D’accordo è soltanto una roba che origina dalla mente, siamo allineati, ma del resto è lei che comanda qui.
Questo post vi sembra lungo? Tranquilli ne avete già letti i tre quinti.
Correte? Frazionate il tratto in salita in terzi, o in sesti (coi multipli di tre mi viene meglio) e poi quando state con la lingua a terra consolatevi pensando a quanti ne avete già corsi, vi sentirete riavere.
Siete a una di quelle riunioni in cui qualcuno blatera a vanvera? Frazionate il tempo totale e mettetelo in relazione con quello già trascorso.
Attenzione - maneggiare con cautela! - non funziona con le cose buone.
Se vi mettete lì a frazionare la vita capace chi vi viene voglia di andare a tirare un calcio in culo all’Emilio su.
- Su di morale, ragazzi, che del vostro anno ne è già passato un diciottesimo!
Con me funzionò subito: pensare che dopo appena altre stupide diciassette parti dell’intero sarebbero arrivate le vacanze produceva una vaga, anche se immotivata, gioia.
E da allora fraziono il frazionabile quando devo resistere a qualcosa di particolarmente lungo e/o fastidioso e/o noioso.
E frazionando la situazione migliora, il mio cervellino bacato proietta un grafico a torta con le fette trascorse colorate e tutto mi sembra più agevole.
E la fine dello strazio o il completamento dell’opera appare, se non vicino, almeno concreto.
D’accordo è soltanto una roba che origina dalla mente, siamo allineati, ma del resto è lei che comanda qui.
Questo post vi sembra lungo? Tranquilli ne avete già letti i tre quinti.
Correte? Frazionate il tratto in salita in terzi, o in sesti (coi multipli di tre mi viene meglio) e poi quando state con la lingua a terra consolatevi pensando a quanti ne avete già corsi, vi sentirete riavere.
Siete a una di quelle riunioni in cui qualcuno blatera a vanvera? Frazionate il tempo totale e mettetelo in relazione con quello già trascorso.
Attenzione - maneggiare con cautela! - non funziona con le cose buone.
Se vi mettete lì a frazionare la vita capace chi vi viene voglia di andare a tirare un calcio in culo all’Emilio su.
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