22 maggio 2012

Sto aspettando gli Spandau

Quando ci tuffiamo nella memoria alla ricerca di spicchi temporali di contatto, di eventi epocali ai quali potremmo aver partecipato entrambi, nella nostra vita prima della conoscenza, io e dolcemetà, finisce che rimestiamo sempre nella sfera musicale, i concerti insomma.
Patti Smith allo stadio, Vasco al velodromo delle Cascine, David Bowie allo stadio, Bennato a Porta Romana, Madonna allo stadio, la Rettore al teatro tenda, i Level 42 al palazzetto, Paolo Conte al Verdi, i Talk Talk al Tenax, Enzo Jannacci a Sesto, i Pink Floyd a Livorno. Niente, pare che avessimo esistenze e gusti musicali irrimediabilmente opposti e che i nostri fili non si sarebbero potuti intrecciare in una matassa anteriore (chissà con quali esiti, poi!).
Certo avevamo comprato entrambi il biglietto per il concerto degli Spandau Ballet, ma il fato volle disporre anche lì in altra maniera. Non potendo dividerci, il destino infame, agì intervenendo alla radice e causando addirittura l'annullamento del Tour.
Andò che il biondino della band si fratturò una gamba. A memoria direi che fosse il sassofonista e che durante un concerto, forse in Canada, gli si sfondò il palco sotto ai piedi. Non mi metterò a googolare, ma fidatevi, era biondo, aveva due gambe e se ne fratturò una.
Tanto bastò per mandare a monte il Tour mondiale, compresa la tappa di Firenze.
Ecco che la possibilità di assistere allo stesso concerto fa innalzare a picco le nostre affinità, salvo poi vederle crollare subito dopo.
Gli organizzatori offrirono varie scelte per rimediare alle conseguenze della rottura dell'arto d'artista. Potevi restituire il biglietto e rientrare in possesso della vil pecunia, oppure potevi cambiare il biglietto con quello per un concerto di un altro se nella programmazione ti aggradava qualcosa. In ultimo potevi passare a ritirare un similticket stampato per l'occasione con una bella immagine di Tony Hadley al microfono e la scritta in stampatello "STO ASPETTANDO GLI SPANDAU".
Questa, ovviamente, era LA scelta da fare, non c'era alcuna soluzione alternativa a ficcarsi in tasca il tagliando che certificava la fedele attesa e, giustappunto, aspettare che il fenomeno di calcificazione alla tibia e al perone del biondino facesse la sua parte.
E così trascorse un anno durante il quale molti di noi se ne andavano in giro portando il biglietto nel portafogli. La gente andava al cine, a lavoro, al bar, dallo psicologo, si fidanzava, si lasciava, si sposava, s'insultava e s'abbracciava, tutto col tagliando "STO ASPETTANDO GLI SPANDAU" con sé. Qualcuno purtroppo moriva pure e quando i medici gli mettevano le mani nel portafogli alla ricerca della tessera dell'AIDO capitava che s'imbattessero nel faccione canterino di Hadley.
Fanculo, un altro cazzone che aspetta gli Spandau, ma dacci i reni, dacci!
Ho attraversato le barricate di un anno vissuto attendisticamente con pazienza, con fiducia e con sprezzo del pericolo. Ho atteso.
Dolcemetà invece no, non se la sentì di tenere immobilizzate ventimila lire di capitale per un lunghissimo anno e barattò la gallina della futura esperienza live sotto il palco degli Spandau con il misero uovo di un concertino di Pupo forse o, ad andarle proprio di lusso, degli A-ha (*).
Ma poi, son venuti questi Spandau?

(*) Lei sostiene di aver scambiato con il concerto di Eric Clapton, ma nel contesto del post non ci stava.

27 commenti:

  1. Da Clapton a Pupo, certo che sei proprio 'stardo, Hombre :^D

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  2. Ecco se avessi fatto io il primo commento avrei detto la stessa cosa di Speaker, mi sono astenuta pensando di ripassare dopo..non lo so perchè di tutto il post ci ha colpito la stessa cosa...

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  3. Eh, beh... Ma il p.s. Che ci sta a fare? Non datemi colpe che non ho. E comunque quando me l'ha raccontato la prima volta mi ha parlato degli A-ha.

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  4. hombre, ma quanti anni hai??

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    1. e mi sono rotto meno gambe di steve norman

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  5. Pupo tutta la vita!!!! (preferivo i duran duran XD)

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  6. Hombre, io non so di che secolo tu stia parlando, ma so per certo che ai tempi del tour di 'parade' (1984) gli spandau a firenze ci son venuti eccome. L'amica del cuore a lucca da quel concerto si portò persino il cartellone. Gliel'ho invidiato per anni, io che al palatrussardi mica l'avevo potuto prendere.

    Della frattura di steve norman (il biondone del gruppo, ma forse il fratturato era martin kemp? Quello sì che era biondino...) non ho memoria. Essì che di memoria ne ho parecchia. Forse erano gli anni di Through the barricades?

    Comunque. Son tornati sì, gli Spandau.
    Dopo che si sono scannati per oltre un decennio con l'ex manager hanno scoperto, guardandosi attorno, che (tranne gli Wham!) tutte le band degli anni '80 erano ancora in circolazione e facevano soldi. allora han pensato bene di buttar sul mercato un nuovo singolo, rimasterizzare i loro successi rovinandoli e fare un tour iniziato da Assago il primo marzo 2010. io c'ero.

    Hanno passato la serata scioccati da tanta gente c'era e ogni 5 minuti uno di loro diceva 'It's damned good to be back...'. Era talmente good che sono rispariti.

    Guarda, io son stata Spandauballettiana per tutti gli anni '80. Epperò, alla luce della carriera e degli album che hanno continuato a sfornare (alcuni dei quali peraltro proprio belli) e del fatto che sono tuttora in tournée (io li ho visti a luglio 2009 e sono ancora esaltata), mi sento di dire soltanto LUNGA VITA AI DURAN !!!!!

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    1. Sì, erano i tempi di Through the barricades, nel tour dell'anno seguente.
      Il tour annullato quello del 1985 (come da notizia linkata).
      trattavasi di steve norman anche se a dire il vero non trovo praticamente niente in rete, se non il mio articolo.
      Forse cercando in english tu che sai... cercherei una frattura di tibia e perone, ecco, o qcs di simile.

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    2. zero assoluto. non trovo nulla manco coll'inglese.
      però se mi ricordo domani dall'ufficio ti mando un paio di foto di consolazione :)

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    3. Allora: gli Spandau dovevano venire a Firenze nella primavera del 1985 inizialmente per due date. Dopo un quarto d'ora dalla notizia i biglietti andarono esauriti e io piansi per una settimana. Poi fu fissata la terza data e io feci forca a scuola per andare a comprare i biglietti. Tre ore e mezza di coda ed ero tra le prime.
      Poi andò tutto a puttane ed entrai nel tunnel degli "Aspetto gli Spandau". E aspettai, e aspettai due anni. Poi feci altre tre ore di coda - giorno di ferie, già lavoravo all'epoca - e mi dettero il biglietto con su scritto "Ho aspettato gli Spandau e ho pagato solo 14.000 lire anziché 28.000".
      Dopo il concerto diventai fan dei Simple Minds.

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    4. no dai, l'anno dopo son venuti... ma questa cosa che in internet non ci sia nulla sulla frattura di norman m'inquieta, mi aspettavo di trovare pure la radiografia.

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    5. Dovresti farti qualche domanda sui tuoi gusti musicali. Se digiti Frank Zappa puoi scaricare anche la foto delle sue emorroidi.

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    6. in effetti osannando steve norman mi sa che mi son dato la Zappa sui piedi.
      Cmq, il vecchio Frank, ecco spiegata la sua espressione sofferente, chi l'avrebbe detto? A parte le sue emorroidi, intendo.

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  7. a me gli Spandau del brit pop o quello che era non sono mai piaciuti tanto, preferivo i Duran Duran
    un po' come la faccenda di Coppi e Bartali.

    la storia della frattura mica la sapevo:-)

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  8. Aspetta, non ho capito, ma sei andato a vedere Vasco Rossi!?

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    1. correva l'anno 1983, caro, e non mi risulta che tu fossi nato... che vuoi contestare retroattivamente le mie scelte musicali?

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    2. Vasco Rossi è da contestare a prescindere. Tranne "Non siamo mica gli americani", quel disco secondo me è un capolavoro.

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  9. "Fanculo, un altro cazzone che aspetta gli Spandau, ma dacci i reni, dacci!"

    Questa per me ha il primo premio come potere evocativo dell´anno (lo fanno, vero, l´Oscar per i blog? Noooo??? Ma come??? Ok, lo inventiamo noi, qui, ora. Hombre, fuori il nome).

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    1. ciaoooooooo:)
      il nome di che, chi, che cosa? Uhm...

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  10. il nome del premio da dare ai migliori blog italiani. Non si puó mica chiamare Oscar, che quello c´é giá. Ci son premi per tutti: gli Oscar, i David di Donatello, il Supertelegattone, miss Italia, il Nobel e il Campiello...non ci credo che non abbiano ancora inventato un premio per il miglior blog dell´anno, o per il miglior post nella categoria fuffa, o mammefelicicheallattano. In Italia, dico (perché a livello mondiale mi sa che c´é...mmm...mi mancano dati, ammetto). Quindi, lo inventiamo noi. Qui. Ora. Manca solo il nome. Che, chiaramente, inventi tu. ;-)

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  11. PS: io sono una pippa a mettere i link nel modo giusto, ammetto (qualcuno me lo spiega davvero? ;-))e pure con gli accenti.
    Ma tu a cercare in internet non é che sei un´aquila, peró...se digiti in google: Steve Norman Spandau Ballet broken leg ti esce questo:
    http://m.imdb.com/name/nm0635626/trivia

    e pure questo:
    http://forum.tntvillage.scambioetico.org/tntforum/index.php?showtopic=53190 (riporto, se magari sei pigro e non vuoi fare il copia-incolla: "Purtroppo durante un concerto all' Universal Amphitheatre di Los Angeles Steve Norman si infortuna al ginocchio e la band é costretta a cancellare i restanti concerti.")

    Meno male, valá, che non sei perfetto...cominciavo a preoccuparmi!! ;-))

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  12. per la radiografia dammi solo un paio di giorni, che adesso ho da preparare 300 coconut-ice per la festa annuale della scuola di mia figlia (e no, non sono una di quelle madri che si diverte, a far ste cose. Ma almeno inizio ad ammortizzare le lezioni di yoga...oooommmmmm ;-)).

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    1. cavolo, ma sei sempre qui, grazie per tutto. Magari se ogni tanto metti pure un po' d'ordine non guasta.
      Come del resto hai fatto con la broken leg.
      I premi per i blogger ci sono eccome... ne ho letto difusamente lo scorso anno... ma per quello ci son i bravi davvero.
      se non impari a mettere i link almeno impara a postare il profumo dei coconut-ice!

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  13. scusa, adesso per un poco mi assento. È che ho bisogno di ridere, quando mi tocca fare la mamma per la scuola.

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Ma dici a me? Ma dici a me? Ma dici a me? Ehi con chi stai parlando? Dici a me? Non ci sono che io qui...

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