17 ottobre 2015

Un sabato qualunque un sabato italiano

Alle sei mi sveglia la Lizzy la gatta pelosa che salendo sul comodino nazzica con la sveglia fino a farne illuminare lo schermo e menala e cacciala alle sette eccoti dolcemetà nella sua mise da corsa stile la Jennifer quel che è ne Il lato positivo che mi chiede se vado con lei e allora mi alzo che tanto riprender sonno era un'impresa e si esce con la bruma e si cammina e un po' si corre e si chiacchiera che è un bel momento per sfogarsi e aggiornarsi sulle cose scuola lavoro famiglia poi a casa colazione e sgarro a base di TuSaiCosa poi via con un cambio armadio a tempo di record tipo un'ora non di più grazie alla tipa giapponese e al cazzo di riordino e grazie a chi l'ha letto e a chi me l'ha raccontato è presto fatto per me può pure nevicare poi mi spoglio e mi peso 82,2 ma tanto lo so che in questi mesi preletargici non cali di un etto se pure stai a dieta e poi aspetto il parametro della bilancia che mi dà la fat percentual ma il 26,2 è esso stesso peggiorativo mah  sono pronto poi una doccettina apro le ante scorrevoli e mi complimento con me stesso per la centoventisettesima volta per la riparazione fatta al sistema di scorrimento a cuscinetti mi lavo apro le ante e fanno centoventotto e poi mi ripeso non si sa mai in doccia un po' di pipì e non ditemi che non fate pipì in doccia un po' di pipì magari grassa mi faccia non dico calare il peso ma almeno la fat percentual e invece nulla poi mi metto un paio di pantaloni improbabili sbucati fuori non so come da una gruccia nel cambio armadio piglio gli insulti di dolcemetà ma decido di affrontare il pubblico così combinato e vado in paese a spendere 17 euri di medicine per la mamma e 137 euri centotrentasette per quattro borsoni di spesa tra noi e mamma che sono una bella cifra che mah è meglio se controllo lo scontrino e poi siamo pronti per un pranzo a base di tortelli di zucca e pane fresco con burro e acciuga e di virgole ancora non se ne parla anche se il peggio sembra essere passato 

5 commenti:

  1. non so come dirtelo, ma eliminare le virgole - temo - non ti aiuterà a migliorare l'imc, per quello ti conviene calare dolci, pasta, birra... ecco robe così
    io - nel tentativo di influenzare positivamente gli dei del peso - salgo sulla bilancia solo dopo la corsa e la doccia... ma, essendo dei, mica ci cascano

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    1. ci cascano, ma solo dopo: the dei after.

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  2. A me gli scritti senza virgule tuttodunfiato mettono ansia quasi come quelli che scrivono la lista di tutto quello che hanno fatto durante il giorno. Bingo. Oooommmm

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    1. (anche quelli senza virgOle. Ole')

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    2. e, infatti, è stato, un, sabato, ansiogeno!

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Ma dici a me? Ma dici a me? Ma dici a me? Ehi con chi stai parlando? Dici a me? Non ci sono che io qui...

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