Visualizzazione post con etichetta cazzeggio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cazzeggio. Mostra tutti i post

14 ottobre 2019

Avocado difensore

Se, come me, siete dipendenti dalla salsa guacamole vi capiterà di maneggiare diversi di questi bei fruttarelli esotici.
Ebbene, se c'è una cosa che mi scoccia buttare via, seppure nell'umido, è il nocciolo dell'avocado, quello sì.
La natura sa essere meravigliosa e, oltre a regalarci fragole e fiori di zucca, che fa? Crea una vera opera d'arte e la ricopre di polpa d'avocado.
Non provateci, nessun nocciolo è così perfetto. L'avrei voluto da piccolo quando i giocattoli scarseggiavano, chissà a quanti utilizzi ludici l'avrei potuto destinare.
Quando preparo la salsa e lo libero devo gettarlo via all'istante, prima di affezionarmi e magari dargli un nome.

11 marzo 2019

Yellow Green Book

"Te guidi, io ti do 125 $ a settimana"
Per la serie: Cosa non si fa con un Trova Sostituisci.

Avellino City, 2016. Gigi di Maio, detto Giggino, fa il buttafuori allo stadio, ma quando gli scade il contratto a termine deve trovare il modo di sbarcare il lunario. L'occasione buona si presenta nella forma del dottor Donald Salviny, un politico che sta per partire per un tour di comizi attraverso le regioni del Sud. Peccato che Salviny sia leghista, in un'epoca in cui la Lega non è la benvenuta, soprattutto nel Sud. Ma nonostante Giggino sia italonapoletano cresciuto con l'idea che i leghisti siano animali, e abbia sviluppato verso di loro una buona dose di razzismo, va a finire che la strana coppia formata da due persone che più diverse non si può questo viaggio insieme lo fa davvero.


10 gennaio 2019

Essere Gesù oggi

In fondo cosa sono duemila anni nella storia dell'uomo passata e futura? Un intervallo di tempo trascurabile.
Ergo Gesù poteva sì (scegliere di) nascere, com'è stato, nell'anno 753 ab Urbe condita o, se preferite, nell'anno zero, ma è un caso.
Poteva benissimo scendere sulla terra nel 2000, magari sempre a Natale.
Nonostante i due millenni di differenza non avrebbe nemmeno dovuto cambiare mestiere, falegnami e predicatori ce ne sono ancora un bel po' in giro.
Magari faceva pure l'artigiano della qualità.
E poi poteva nascere in Italia - non c'è il Papa in definitiva? - che ne so, invece che in Palestina a Palestrina, vatti a fidare del T9!
Ve l'immaginate alle prese con whatsapp?
- Ecco qua, gruppo creato, i dodici, ora ci metto una bella immagine di un'apericena, magari l'ultima e poi è fatta. Giuda ha abbandonato il gruppo, boia di già?
Oppure alla falegnameria... Senti ragazzo non ti possiamo pagare più in contanti ti devi aprire un conto corrente. Sai ganzo il conto corrente di Gesù a zero spese, in fondo l'è un po' il tipo da conto arancio.
E l'agenzia delle entrate? Mica si riguardano quelli, un codice fiscale glielo affibbiano di sicuro: DNZGSE00T25G274S.
E avrebbe un'auto o magari una moto, io lo vedrei bene su una Renault 4 o su un Cagiva mentre arringa le folle in derapata. Ma forse anche scarrozzato su un NCC dai vetri oscurati.
E che miracoli potrebbe fare per far aprire quattro nuovi blog/vangelo?
Potrebbe trasformare l'acqua in spritz, rendere stabile windows, saltare la file per comprare il nuovo iPhone o trovare parcheggio a Roma.
State certi che il Ministro dell'Interno lo metterà dentro per vagabondaggio, ve lo vedete che chiede al popolo se vuole liberare Gesù o Amanda Knox?
Quella è già fuori, gli urleranno.
Vabbè allora teniamo dentro lui... la storia non si stanca mai di ripetersi.

30 gennaio 2018

Due cose da tenere a mente

La prima: quando vi capita di dover esporre un concetto per punti, oppure di dover rispondere ad una domanda con un elenco di motivi o argomentazioni, evitate nella maniera più assoluta di esplicitare in premessa il numero dei concetti che andrete ad esporre.
(tipo: Fondamentalmente sono tre i motivi per cui ti amo, cara... Le cose di cui non posso fare a meno nella vita sono cinque...)
Perché poi, fatalmente, va a finire che quando sbobinate il discorso alcuni punti si fonderanno perché simili, altri perderanno importanza e deciderete di tagliarli e altri ancora sbucheranno dal nulla senza che li abbiate mai considerati prima e reclameranno un posto in elenco.
E il numero dichiarato in partenza, se non per delle fortuite combinazioni algebrico-astronomiche, non tornerà MAI.
E farete una figuretta di quelle.

23 gennaio 2018

La brum del Papa ha un psss nella mmm


Non lo so, mi ha fatto un po' sorridere, intendo il fatto che il Papa abbia bucato.
In altri tempi non sarebbe successo, per definizione.
Il Vaticano si sta rammollendo.
Poteva pure succedere che la brum del Papa forasse, certo, ma quant'è vero iddio non l'avremmo saputo mai.
È un segno di debolezza, suvvia, per tutta la baracca.
Dove stanno i santinquisitori spagnoli, e i censori del terzo millennio? Non ce l'avranno una carta dogma da buttare lì, assieme a santissimetrinità a generatinoncreati e a resurrezioni dai morti?
Io credo a tutto, ci mancherebbe, basta che poi non mi fai vedere che il Papa buca una gomma, ecco.

2 gennaio 2018

Obiettivi 2017 - consuntivo

(paella mista)


L'ho toppati di brutto, ma l'ultimo l'ho preso ;)

Ecco cosa mi prefiggevo e cosa ho combinato:
--------------

     1 - Beccare 0 (zero) multe
Col cavolo, ne ho prese 2 per eccesso di velocità (Padova e Provenza)

     2 -Dimagrire 3 (tre) chili
Col cavolissimo, mi sa che li ho messi su invece (dall'otto dieta!)

     3 -Vedere 5 (cinque) serie TV
Ci sto lavorando (Stranger Things - Games of Thrones - Suits - OJ Simpson - Narcos)
     
     4 - Uscire 12 (dodici) volte con gli amici
Bonaaa... forse due o tre

     5 - Pubblicare 15 (quindici) rebus
Qui direi che ci siamo

     6 - Leggere 20 (venti) libri
Qui no, ma vicino

     7 - Cucinare 30 (trenta) nuovi piatti
No, forse una decina, la paella mista quello di più soddisfazione

     8 -Accarezzare 44 (quarantaquattro) gatti o cani
Qui dovremmo esserci

     9 - Vedere 50 (cinquanta) film
A naso no, direi più verso la metà

     10 - Scrivere 55 (cinquantacinque) post sulla Linea
Quasi, ma no

     11 - Fare 69 (sessantanove) volte l'amore
Macché

     12 - Correre/camminare per 2000 (duemila) chilometri
No, ma non mi lamenterei, almeno la metà li ho fatti.

     13 - Arrivare al 2018 (duemiladiciotto) da vivo
Beccato in pieno.

27 novembre 2017

Una cosa in cui sono bravo ma che non mi serve a nulla

Sarà capitato anche a voi di pensare quanto siete bravi a fare questo, a capire quello o a disimpegnarvi in quell'altro.
Nel mio caso c'è un'abilità che ho sviluppato quando da ragazzo saltavo in lungo, o forse l'avevo innata, non lo so. Si tratta della capacità di capire esattamente con che piede arrivo in un determinato punto.
Fate conto, cammino per strada e venti metri avanti a me c'è una pozzanghera, io so immediatamente e con estrema precisione quale sarà il mio piede che ci batterà davanti, se il destro o il sinistro.
Lo sento dentro - capite? -, c'è un momento preciso, camminando, che mi scatta questa cosa e realizzo (appunto intorno ai 20 metri, se è più lontano non funziona). E tutto senza accorciare o allungare in modo fraudolento la falcata.
Questo vale con una riga sul marciapiede, un oggetto, una crepa o qualsiasi riconoscibile segno posso andare a incrociare sul mio cammino: io riesco a capire quale mio piede si stamperà proprio lì davanti, come fosse la fettuccia ideale del salto in lungo.
Vedo tutti i grandi saltatori in atletica punteggiare i loro percorsi di rincorsa con dei segnalini da dove partire o da dove passare, a me non servirebbero.
Però come dicevo non è un'abilità che ci campi, nemmeno ti danno due spicci se ti metti a farlo in Piazza Signoria, ecco.
Ma nel mio intimo sono campione mondiale di sai dove ti batte il piede.

25 luglio 2017

Thanatos? Ma vattene affanculo!

(Morte e Vita - Gustav Klimt - 1915)
A me questa cosa che alla lunga bisogna morire un po' m'infastidisce, son sincero.
Ho un sacco di cose in sospeso, che non me ne fo una ragione.

Ho ancora strade da correre
e bocche da baciare
ho parole da dire
e schiaffi da dare
ho cani da pisciare
e donne da dimagrare
ho negozi da aprire
e robe da comprare
foto da scattare
e semi da piantare
ho caffè da pagare
e regali da scartare
ho libri da divorare
e partite da registrare
ho colline da pedalare
e pile da cambiare
ho mari da tuffare
e figli da scompigliare
ho sassi da tirare
e frasi da ricordare
ho tasti da pigiare
e siepi da potare
e poi c'ho anche
da mettere in ordine il ripostiglio.

4 aprile 2017

KGB vs CIA

Ma anche voi avete avuto un’illusoria impennata dei contatti?
Voi di blogger, intendo (su altre piattaforme, boh).
Sembra, ma non ci casco, che in marzo La Linea abbia battuto il suo record di contatti, oltre settemila, mai raggiunto nemmeno ai tempi d’oro, quando era tutto un commentaire.
Ovviamente tratterassi di qualche spider (?) automatico che viene qui a spisciacchiare, chissà mai perché.
Poi parecchi contatti dagli USA, ma figurati!
Whitout a comment one.
USA e URSS a dire il vero, le grandi potenze!
Trump e Putin. Paura eh?
Forse vi sentite minacciati perché sto leggendo 1984? Fate bene.
O perché mi sto avvicinando, ma non troppo, ai Cinque Stelle?
Forse lo spider cerca nei blog news sul pericolo giallo, chissà.
A ogni modo, devo dirlo, KGB fai cagare, molto meglio la CIA: 5000 visite contro 400
O forse sono solo più spaventati.
A pensarci bene è proprio da quando c’è Donald alla cloche del mondo che è iniziata sta roba.
L’anno scorso ho fatto un muretto tra me e il mio vicino di casa, un metro lineare, mi è costato 550 euri, vuoi vedere che cerca spunti per farsi fare un preventivo dal mio muratore di fiducia?
Cosa gli darà noia della Linea a Trumpettone? Forse questi video di figlio 2, alias beaver nob, che lo mettono un po’ alla berlina?
Trump vs Voldemort
Trump vs Voldemort (2)
Anche se io preferisco Persone compilation.
Boh, vabbè, me li tengo ‘sti contatti fasulli, che devo fa’? Ma non mi monto la testa, lo so che i 7000 sono in realtà 700, se va bene.
Grazie a chi passa di qui senza essere un fottuto robò.
Restiamo umani (cit.).

16 marzo 2017

Come te nessuno mail


Io ero uno di quelli che se mi alzavo alle tre di notte per andare a pisciare accendevo il computer per vedere se m'era arrivata un'email.
Non sai mai ho vinto qualche cosa, non sai mai il cugino dell'Anto dall'Australia, non sai mai un amico insonne. Non sai mai.
Erano i tempi che con un C'è posta per te c'hanno fatto pure un film, con Meg Ryan e Tom Hanks - per tacere di Maria in tv.
Ora al massimo potrebbe starci un b-movie: C'è spam per te, magari con Gassman e la Crescentini, per i bellissimi di ReteQuattro con la Folliero (!) che ce lo introduce.
La vera soddisfazione al giorno d'oggi è riuscire a disiscriversi da tutte le newsletter, riuscire a indirizzare nell'indesiderata tutta la fuffa, collegarsi e vedere 0 (ZE-RO) messaggi da leggere.
Ieri mi è successo, per la prima volta.
Ho pianto.
-----------------
p.s. un grazie speciale va a Elena R centesima lettrice de La Linea! Ci son voluti quasi 7 anni e 632 messaggi, di questo passo nel 2080 avremo 1.000 lettori e sarà festa grande!

8 marzo 2017

A qualcuno serve un semiperimetro?


Sempre a margine della scuola del figlio e della cultura a giorni alterni.
Ora posso capire, ed è un aspetto senz'altro positivo, che gli argomenti di studio siano aggiornati rispetto a 40 anni fa per l'effettiva necessità di trattare temi che erano ignoti o non così impellenti.
Tipo tutti i risvolti legati all'ecosostenibilità, dettati dal fatale declino del pianeta. Vedi l'impronta ecologica, sapete cos'è l'impronta ecologica?
Io non lo sapevo cos'era, e adesso comunque lo so solo a grandi linee, ma è necessario che i nostri ragazzi la studino e comincino a ragionarci sopra (certo anche noi).
Epperò materie e argomenti sviscerati dai più grandi studiosi di sempre e rimasti inalterati negli anni, ma perché dovrebbero cambiare?
A parte i Sumeri, dei quali ho già parlato a suo tempo.
Ma l'aritmetica e la geometria non dovrebbero essere la stessa pappa di mille anni fa? Numero di decimali attribuibili al pi greco escluso.
Il perimetro che 40 didattici anni fa era p e basta, adesso pare che sia diventato 2p. 2p?
Cioè p pare che sia il semiperimetro, un concetto utilissimo in natura, immagino.
A chi serve la metà del perimetro di qualcosa? Proprio non dovrebbe essere una misura degna di possedere un'abbreviazione propria, figuriamoci poi usurpare la fottuta p del perimetro.
Nasce qui e oggi il movimento per l'abolizione del semiperimetro.
Firma sotto la petizione se vuoi anche tu una p che stia per perimetro e basta.

27 gennaio 2017

La La Land (nessun balbuziente è stato maltrattato nella creazione di questo titolo)


Ieri sera per alzare il mio indice di QV (*) sono andato a godermi La La Land con il mio vecchio amico Giacomone, non senza prima passare da Pizzaman per i preliminari, intesi come una margherita dop che lèvati.
Seppure la tipa da Pizzaman mi fa: "Mangiate quà?" io capisco "Fate a metà?" e c'è mancato poco che la menassi.
Questo post tra l'altro è anche un ottimo pretesto per pubblicare un'altra immagine del mio uomo ideale (ryanello lì), ma vogliamo parlare del film?
Sinceramente no, lo fanno già in tanti e tutti più titolati di me, non aggiungerò trite banalità che potrebbero essere usate contro di me.
Emma Stone è fenomenale anche se il suo maggior pregio è sfoggiare due sopracciglia normali.
Ryan Gosling canta balla e suona il piano anche se il suo maggior pregio è invecchiare 5 anni e non mettere su nemmeno una ruga.
A me mi dovete solo spiegare come è stato girato quel mirabolante unico piano sequenza iniziale in autostrada, dove cacchio stava la cinepresa? Su un drone? Boh.

_____________________________________________________

(*) QV è l'indice di Qualità della Vita, generalmente si calcola su base settimanale e si ottiene con la seguente semplice formula:

     Ore di vita in Qualità
   ______________________
       Ore di vita vissuta

Facciamo un esempio: una settimana ha convenzionalmente 112 ore di vita vissuta (8 ore al giorno dedicate al sonno e scorporate, e chi dorme meno meglio per lui), sommate le ore della settimana che vi dànno vero piacere:

  • passeggiate: 5 ore
  • cinema: 2 ore
  • pizza: 2 ore
  • cena e caffè con amici: 4 ore
  • partite Fiorentina: 4 ore
  • sesso: 17 minuti 

Per un totale di 17 ore e 17 minuti dai quali vanno sottratte le ore terrifiche, gli imprevisti, le cose che vanno male proprio (non la spesa o il pulire casa che sono routine, però):

  • passare in banca/posta: 1 ora
  • aspettare al campo allenamenti: 2 ore
  • partite Fiorentina: 4 ore


Per un totale di 7 ore. Restano 10 ore e 17 minuti che rapportati alle 112 ore di cui sopra danno un indice QV di 9,2 e vi posso garantire che non è affatto male, fossero tutte settimane così!

18 gennaio 2017

Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma


Temo che l'umanità abbia preso un po' troppo alla lettera l'illuminato postulato del chimico francese Antoine-Laurent de Lavoisier.

Perchè se, com'è vero iddio, o chi per lui, le schuko non si sa mai dove stanno, le patatine mancano sempre, e i calzini si spaiano irrimediabilmente, è altrettanto vero che stiamo assistendo a una pericolosa invasione di trasformatori (chiamateli alimentatori, chiamateli Ismaele o chiamateli come volete...).
Gran parte dei ritrovati tecnologici che agevolano le nostre vite ci sono venduti accessoriati di un rassicurante trasformatore.
Cellulari, harddisk esterni, laptop, cordless, consolle, tablet, fotocamere, giocattoli e tutta una serie di apparecchi dall'aspettativa di vita tendenzialmente molto breve.
Va così che passano gli anni, la tecnologia progredisce, i meccanismi si rompono e giocoforza vanno rimpiazzati con nuovi modelli.
I vecchi si buttano. Ma non il trasformatore, che può sempre tornare utile! (mi par di sentirvi).
C'è comunque una piccola fetta dell'umanità, studiata dalla Nasa, che riesce a gettare via il trasformatore - funzionante - assieme all'apparecchio di riferimento non più funzionante o fatalmente obsoleto. Beh, non sto dicendo a voi, iatevenne!

Noi gente normale raccogliamo i trasformatori in contenitori generalmente plastici di provenienza vagamente svedese etichettati alla meglio come "materiale elettrico", seppure negli anni si genererà l'esigenza di un'archiviazione più esclusiva e dignitosa in uno scatolone riservato marchiato "trasformatori".

Poi capita che devi comprare una tastiera elettrica per il figlio e la sua buona scuola - non sai mai ti diventi un Roby Facchinetti o un dio delle città - e che il prodotto in questione sia venduto con il trasformatore A PARTE.
Boni! Fermi tutti! Ce l'ho io il trasformatore!
Finalmente hai l'occasione per tirar giù il cavolo di contenitore zeppato negli anni di fior di trasformatori che potevano tornare utili.
E cominci a vagliare i volt e gli ampere, che non ci capisci una cippa, ma non vogliamo certo fulminare la tastierina nuova con una scarica inadeguata.
E niente, pare che il cartello mondiale dei trasformatori sia riuscito a destinare alla tastiera dei tuoi desideri un trasformatore dalle caratteristiche tecniche diverse, anche mezzo volt non di più, da tutti quelli che hai zelantemente messo via negli anni.
In ogni caso prendo quello dalle specifiche più simili all'originale e mi faccio consigliare dagli espertoni della materia che qui da me abbondano. Mi fanno: va bene lo stesso, e compro la tastiera senza alimentatore.
Va così che il cartello degli spinotti ha dotato la femmina di quel cazzo di sintetizzatorino di un buco di diametro avverso e il mio trasformatore, vanamente auspicato di riutilizzo, torna di filato nel cestone dei dimenticati.

A casa mia ce n'ho almeno venti di questi cosi. Ora... ipotizzando che il 30% delle famiglie mondiali sia messo come me, nei garage/cantine del pianeta dormono 6 miliardi sei di cazzosi trasformatori funzionanti.
Negli anni '70, ve lo dico, eravamo avanti: noi avevamo un coso rosso a cui bastava spostare un'interruttore per infondere alla pista polistil il voltaggio che volevamo. Un vero spasso.

E per la serie invenzioni da realizzare non ditemi che non sia possibile varare il trasformatore universale, ché non vi credo.

Poi, se il potere verrà preso dai trasformatori, che una notte senza luna decideranno di uscire dalle nostre scatole e pigliarsi il mondo, non lamentatevi se per salvarvi dovrà scapicollarsi qui Schwarzenegger direttamente dall'anno tremila.

11 gennaio 2017

Istruzioni per mangiare 2 (due) mandarini


Assodato che, come recita il secondo paradigma di Zeng Guofan - se mangi due mandarini il secondo sarà comunque peggiore del primo; queste le istruzioni da seguire:
  • sbucciare mandarino Uno
  • mangiare metà mandarino Uno
  • sbucciare mandarino Due
  • mangiare metà mandarino Due
  • attenzione a non confondere le due metà rimanenti
  • valutare succosità e dolcitudine delle due parti appena mangiate
  • mangiare la seconda metà del mandarino identificato come peggiore
  • mangiare la seconda metà del mandarino identificato come migliore
  • fare "Ah"

16 novembre 2016

Libri da scrivere - n. 5



Se questo è un duomo
Le bonarie prese di ‘ulo tra Brunelleschi e Michelangelo.


La montagna incartata
Maometto riceve un regalo per il suo compleanno, Ma nn gli piace.


I dolori del giovane inverter
Un elettricista gay alle prese con una fastidiosa sciatica.


La coscienza di Zen
Guida per smettere di fumare con il buddismo.


Il grande Grisbi
Un grande biscotto prodotto in un biscottificio della Grande Mela.


Il codice da Linci
Un tizio tiene il pin del bancomat annotato nel portafoglio, ma scritto piccolo.


Siddhartela
Dopo mesi di resistenze una fidanzata decide di lasciarsi andare.


---------------------------
Altri libri da scrivere: 1 - 2 - 3 - 4

15 novembre 2016

Di bicchieri da bottiglie e referendum

Mi è presa 'sta fissa: ricavare dei bicchieri dalle bottiglie bevute, vino birra coca o quel che è.
Ma niente, nonostante mille tutorial sorbiti giù dal tubo e i mirati consigli di esperti tagliatori di vetro, non riesco a cavar fuori un contenitore degno di essere accostato alle labbra.
Ho anche impiegato risorse economiche e di tempo in quest'impresa che poteva proiettarmi dritto dritto sulla strada di un secondo e redditizio lavoro; non avete idea di quante spose agognino ricevere questi meravigliosi bicchieri di riciclo. Ricordate che per ogni donna, dopo le scarpe e le borse, vengono i bicchieri.
Quello in foto è - finora - il miglior esemplare che sono riuscito a ritagliare ma, devo ammetterlo, fa schifo e dolcemetà mi ha sommerso di sguardi compassionevoli quando me lo sono apparecchiato per la cena.
Tutto nasce da certe bellissime bottiglie che, con tutto che il vetro si ricicla eccetera eccetera, mi dispiace un casino buttare via, tipo quelle dei Mastri Birrai Umbri.


Epperò, nonostante girare per casa con spago, liquido infiammabile e bottiglie mi connota quasi come rivoluzionario e, indubbiamente, faffiga (*), i risultati non si vedono.
Che fare, dunque? Tagliare o non tagliare ancora le bottiglie, questo è il dilemma.
Devo insistere con questa storia cercando di cambiare la costituzione della bottiglia () o devo smettere d'incaponirmi in un'attività per la quale emerge chiaramente che non sono chiavato (No)?
Per decidere ho chiamato gli Italiani alle urne il prossimo 4 dicembre, un personalissimo referendum che mi aiuterà a capire che cosa devo fare.
Non perdete quest'occasione per esercitare il vostro diritto di voto: è la bicchierocrazia.


(*) by Fabio Celenza.

27 ottobre 2016

L’arma impropria di ripiegare i lenzuoli


Mariti, compagni, figli che siete chiamati dalle donne di casa a dare una mano per ripiegare i lenzuoli – ve lo dico – non ce la potete fare.
Quello che per un maschio è perfettamente indifferente – lo piego di qua / lo piego di là – per la femmina è una questione di vita o di morte.
Tu metti la mano destra in alto e la sinistra in basso? E non va bene, era il contrario.
La volta dopo, memore del fatto, inverti la mano ma non va ancora bene, era il contrario del contrario.
E non provare a chiedere spiegazioni, probabile che Ella ti rifili una pappardella sul diritto/rovescio, sul ricamo o più probabilmente la smorfia del che te lo dico a ffa’ tanto poi non capisci.
Ma perché? Perché non c’è una regola. Anzi sì, ce n’è una e solo una: come fai sbagli, esatto.
E indurti in errore, sbatterti in faccia la tua incapacità in lenzuoleria la fa stare meglio. Ergo, lascia perdere.
E non fare lo spiritoso impuntandoti sul tuo senso di piega come fosse imposto dal divino, magari scuotendo il lenzuolo bello che intrecciato e cercando di far cambiare mani a lei, è un’ironia che ti si ritorcerebbe presto contro.
Abbozza! Non darle spago.
Devi solo allenarti a cambiare mano velocemente, solo questo: TAC TAC, quella che era giù va su e viceversa, così la lascerai allibita e, suo malgrado, disarmata.


p.s. per estremo atto di misericordia taceremo sulle regole che dovrebbero determinare la piegatura dei lenzuoli con gli angoli.

19 ottobre 2016

Alla fine aveva ragione lui

(chissà se lei ha lo stesso problema)
Il Leo, il mio amico del cuore, che quando comprai 400 lire di elastici alla Upim - avevamo 15 anni - mi disse: O che te ne fai di tutti questi elastici? Son soldi buttati.

C'era sempre stato un problema di reperibilità elastici a casa mia, fin da cuando era pequeño.
È andata che gli elastici dell'Upim non li ho finiti mai, erano davvero una paccata, ma a un certo punto sono come scaduti, mezzo imporrati e mezzo induriti. Inservibili.
Fu così che a trent'anni mi ritrovai in una selva oscura e priva di elastici. In più mi martellava il pensiero di avere buttato della pecunia con un acquisto davvero poco oculato.
Fatto sta che non ho più comprato elastici a chili, c'era la vocina di Leo che mi si ripresentava in testa, a mo' di coscienza elastica.

Epperò il problema non l'ho risolto e ogni volta che mi serve un elastico, ancora oggi nella mia casa di adesso, devo raschiare il fondo di mille cassettini svuotatasche nella spesso vana e casuale ricerca di questi anellini dalla varia circonferenza e dalla forma estensibile.

6 ottobre 2016

E quando Il Dormiglione si sveglierà saranno cazzi per tutti

La contraddizione radicale pare diventata un'arte in tutti i luoghi in tutti i laghi.
E non mi riferisco nemmeno a ipotetici pontidimessina e ai loro opportunisti fan o detrattori.

I miei figli per esempio, da neonati metterli giù in carrozzina per dormire era un momento delicato con tutto l'ambaradan delle morti bianche a incombere. Ebbene, il primo andava rigorosamente poggiato a pancia in giù e faccia leggermente girata, nel caso vomitasse, per evitare il soffocamento; ma solo 16 anni dopo le regole dettate dai pediatri e dai vari vangeli della materia tipo "Insieme" spiegavano di come fosse caldamente consigliato poggiarlo a pancia su. Misteri della nanna!

Qualche anno fa in ufficio da noi venne fuori che fare le scale era pericoloso e ancora i cartelli son lì a intimidirti.

Allora vado in ascensore, ingenuamente pensi, ma ecco la sorpresa: nell'elevatore ti trovi un bell'adesivo che ti consiglia le scale:.

Il classico can per l'aia che non abbaia e si morde la coda con la convivenza di due comportamenti auspicati ma antitetici. Va a finire che il modo più sicuro per spostarsi da un piano all'altro diventa la tuta alare.


Comunque resto in attesa del 2173 e del risveglio del dormiglione, con i dettami che usciranno dal pool dei migliori scienziati del mondo, quando scopriremo che l'olio di palma è un toccasana, che il fritto è consigliabile quelle tre quattro volte a settimana, che la verdura è puro veleno e che i pocket coffee sono diventati obbligatori per legge.

4 ottobre 2016

Svelata l'identità di Anonimo Italiano

In questi giorni tutti la trovano una scusa per parlare di Elena Ferrante, e la Linea non è da meno.
Pure Bettarini la rammenta al suo confessore pugile Clemente Russo infilandola nell'elenco delle signore con le quali si sarebbe fatto beffe di Simona sua sposa:
- Aho, Clemente, e poi me so' fatto pure Elena Ferrante.
- E chi è?
- Questo non lo so davvero.
- Ma magari era Domenico Starnone? (*)
- Ora che ci penso... ci sta.

Certo che al cospetto della misteriosa autrice de L'amica Geniale fanno sorridere i patetici tentativi di occultamento d'identità nel panorama musicoleggeriale italiano di qualche decennio fa.
Poco resse l'imitatore mascherato di Baglioni di cui al titolo, e meno ancora gli Audio 2 che per un pomeriggio si vociferò che fossero nientemeno che il figlio di Mina e il figlio di Battisti messisi assieme per un probabilissimo LP dal titolo Figlio di Mina canta Figlio di Lucio.

(*) Pole Clemente Russo conoscere Domenico Starnone? No! Sì! S'apre i' dibattito!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...