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2 marzo 2018

Una luce accesa è un rubinetto aperto

È una lotta dura quella per non lasciare luci accese nelle stanze deserte, una lotta che ci tramandiamo di generazione in generazione.
Lo sento ancora il mi' babbo che bociava: spengi la luce!
Ed è un po' una battaglia persa con i figli che non hanno un diretto interesse sull'importo della bolletta, a volte pure con qualche adulto che magari minimizza a sproposito.
Allora ho trovato questo stratagemma che pare funzionare, ho detto ai miei che lasciare una luce accesa è un po' come lasciare una cannella aperta.
Lasceresti l'acqua aperta uscendo dal bagno?
NO, è la risposta.
Allora quando troverete l'ennesima luce accesa in bagno o nel corridoio deserti, chiamateli e dite loro che hanno lasciato il rubinetto aperto. Vedrete, funzionerà.
Oppure vi allagheranno la casa.

3 novembre 2016

Dello stalking al primo contatto in rubrica

(Adone ma non è lui)
Ricordati che quando cacci lo smartphone in tasca può succedere di tutto, compreso l'invio di una foto privata - e non dico altro - a un folto gruppo whatsapp tipo i genitori del calcio o quelli di scuola.
Detto questo, le attività più frequenti svolte da uno smartphone, teoricamente in standby nei vostri calzoni, sono due: foto dell'interno tasca (*) e inoltro di chiamate e/o messaggi al primo nome in rubrica.
Col vecchio telefono, dopo un paio di bonari cazziatoni da parte di Alessio, ho inserito un finto contatto AAA con un fintissimo numero 123456789 cui non inviare per errore msg o chiamate.
Col nuovo niente, anzi ho registrato il contatto di Adone, un tipo qui che gestisce un'impresa familiare di asfaltature e movimento terra.
E il buon vecchio Adone in questi anni l'ho talmente molestato con telefonate involontarie e messaggi (questo ce l'ho ancora su wa: "ma fecce versus xdcc", chissà se l'ha decifrato) che dopo un po' ha capito e ha smesso di rispondermi. Mette direttamente giù.
Va così che succede come nel noto epilogo allupallupico che quando mi serve davvero, Adone, col cavolo che riesco a parlarci.
Dovevo dare una sistemata al giardino tirando via tre metri cubi di terra o giù di lì, un gioco da ragazzi per Adone e le sue infernali macchine, ma lui prima mi ha attaccato sul viso e poi mi ha mandato direttamente in segreteria, che Adone c'ha ottant'anni e figurati se poi la riascolta la segreteria.
Così ho fatto da me e sono quasi morto.

(*) Io ci farei un museo con tutte le foto accidentali scattate nelle nostre tasche dei Jeans, non sono bellissime?


Ma alle donne succede? No perché le foto delle borse devono essere sensazionali.


3 agosto 2016

Dei mestoli in silicone


Hai inventato i mestoli in silicone?
Game, set, match!
Il nobel è tuo, cazzo.
Il pulitzer, l’oscar, il bancarella e il premio regia televisiva.
Caro cristo, chiunque tu sia, sei un fottuto genio e ogni giorno ti mando un pensiero.
Mi spiace solo che mi sa che non ce l’hai dei diritti su questa idea meravigliosa - non so perché ma mi sembra complicato (qualcuno ha notizie più precise?) - mi spiace perché se c’è uno che si merita una villa con piscina a Beverly Hills, quello sei tu!

23 marzo 2016

One+qualcosa per un manga di successo

Tra i cartoni, pardon anime, a cui figlio uno instrada figlio due, dopo anni di One Piece, va di moda One Punch.
Ora, nelle attività che figlio due sviluppa a corredo della visione di One Punch, ci sono riproduzioni grafiche e modellazioni dei personaggi avvalendosi dei mattoncini Lego (dio, o chi per lui, li abbia in gloria).
Càpita che me li faccia vedere 'sti personaggi... questo è tizio questo è caio questo è cristo e questo è la madonna.
- E questo, questo chi è? Faccio io indicando l'unico senza capelli e sanza copricapo.
- Questo è il capo: One-punch! Un pugno.
(scoprirò poi che ha pure un nome vero: Saitama)
- Il capo? Ma è calvo...
- No, si è solo allenato duramente.
Cristosanto, era così semplice.
Allora, da adesso in poi facciamo così: non voglio più sentir parlare di alopecia, di tre peli, di calvizie, di capelli radi, di piazza e di chierica... mi sono spiegato? Avete compreso bene?
Mi-sto-solo-allenando-duramente.
Saluti.

15 giugno 2015

Tre cose tre che ti salvano il culo

No, davvero, procura di non fartele mai mancare, o ricordati di averle a disposizione, e la massima parte dei tuoi problemi andrà risolta.
Nello specifico in tre campi: i lavori di casa, in cucina e davanti a un piccì.
Cominciamo dall'informatica... quando cerchi una funzione, una soluzione a un problema, una scorciatoia, basta che ti ricordi che esiste il tasto destro del mouse, sta tutto lì.
In cucina? L'acqua di cottura della pasta, tienine sempre almeno un bicchiere, qualunque cena tu stia preparando. Tienila per la stessa pasta che stai per saltare, per dare nuova vigoria a un coccio di fagiolini... al limite a fine cena, quando è fredda, la dai a una pianta e male non le fa.
Per chiudere, il bricolage, comprati tutta l'attrezzistica che vuoi, fatti l'assortimento mondiale globale di viti e rondelle ma se non c'hai le cacchio di fascette da elettricista non partire nemmeno. Con quelle fascette plastiche a cui non daresti una lira puoi davvero risolvere tutta una serie di guai meccanici o di stabilità. Scoprirai che ogni riparazione provvisoria che andrai a fare si rivelerà, col tempo, più duratura, salda e definitiva del tuo stesso matrimonio.

26 marzo 2015

Se volete davvero essere ricordati - e magari farci anche dei soldi - per un'invenzione che sia utile all'umanità, non disperdete la vostra genialità su troppe e vaghe idee, concentratevi sul SENZA.
Le migliori invenzioni nascono così: prendi una cosa che pare legata indissolubilmente a un'altra, che pare non possa nemmeno esistere senza... e togligliela (togligliela, togligliela).
Le caramelle senza zucchero, ci pensate al primo che avrà tirato fuori quest'idea, minimo gli avranno riso in faccia. Andiamo, si sta parlando delle dolci caramelline e tu me le vuoi privare dello zucchero? Eppure.
Il telefono senza fili manco ve lo sto' a dire, e non parlo di quello che mezzi ciucchi fate con i giri di tavolo alle cene alcoliche, parlo proprio dei vostri cellulari.
Però attenti perché il senza è già stato realizzato quasi tutto.
La benzina senza piombo? Fatta.
Il treno senza ruote! IL TRENO SENZA RUOTE!
La bici senza raggi? Fatta. Quella senza pedali? Strafatta.
Gli occhiali senza lenti? Fatti.
L'orologio senza lancette? Ma ci pensate che assurdità l'orologio senza lancette? Fatto.
La birra senza alcool? C'è qualcosa di più inutile? Fatta anche questa.
La camicia che non si stira? Fatta. Pure la cioccolata senza cacao mi sa che hanno fatto.
Il caffè senza caffeina. La giacca senza bottoni. Il gatto senza pelo. Il deodorante senza odore. Le scarpe senza lacci è da mo'. La pizza senza mozzarella. Il libro senza parole, pure quello fatto, e venduto. La gomma senza camera d'aria, il lavaggio senz'acqua, fatti.
Il post senza titolo®?
Fatto anche quello.

24 febbraio 2014

RunEnergy [Filippidea]

C'è che a lavorare da me abbiamo questa sorta di bacheca digitale delle idee grazie alla quale possiamo proporre le nostre. Bon, io ci ho appeso questa... non è geniale?

Progettazione di piste di atletica o tratti di strada pedonale a pressione dove ogni passo sviluppa e produce energia grazie all'installazione di generatori sotto il manto della pista stessa (tecnologia esistente). Energia eventualmente immagazzinabile in batterie da riutilizzare, ad esempio, per l'illuminazione pubblica.
L'idea tende a sfruttare anche l'enorme crescita del fenomeno della corsa amatoriale in questo periodo e può essere promossa adeguatamente incentivando le società podistiche ad allenarsi in tali impianti.
Potrebbero poi essere organizzate gare ad hoc, tipo maratona su pista, in grado di produrre energia "pulitissima" e di pubblicizzare il progetto con un bel ritorno d'immagine per chi la promuove e la mette in atto.

Il runner può scegliere se donare l'energia prodotta oppure, grazie all'applicazione di un chip alla scarpa in grado di quantificare passi e conseguentemente energia prodotta, può recuperare parte dell'energia sviluppata dalla sua corsa con l'assegnazione di Certificati RunEnergy, tali Certificati possono essere convertiti comodamente in sconti sulla bolletta elettrica o sulla bolletta del gas, o anche in sconti sui carburanti presso marche convenzionate o per il pagamento dei ticket sanitari.

Chiaramente da voi non è che mi aspetto un sostegno all'idea ma, volendo, dei consigli o delle critiche costruttive per migliorarla. Grazie.
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