Ma non tutte, non illudiamoci.
Càpita che nell'arco della giornata vorresti accadessero delle cose, anche semplici, magari prima di quando avverrebbe senza l'adozione di tenniche studiate all'uopo.
Tipo sei pronto per uscire ma la signora oscilla ancora tra la camera e il bagno nonostante fosse già pronta venti minuti fa. Vuoi solo che arrivi!
Prendi il tablet e lanci Ruzzle, una partitina da due minuti, keep calm e al ventesimo secondo eccotela: "Si va? Dàì, o che sei sempre a codesto coso?"
Oppure aspetti che tuo figlio esca dallo spogliatoio della piscina in cui era entrato nel Pleistocene o giù di lì. Cacci fuori lo smartcoso per una spippolata su facebook, ma farai appena in tempo a vedere i cazzilli rossi delle notifiche che il ragazzo giungerà di corsa: "Si va al bar? Ho fame!"
Sei in attesa che termini la sequela di pubblicità in tivù, tra un episodio e l'altro di The Big Bang Theory, e ti sei già dovuto sorbire tre spot di SUV e due di aperitivi. A questo punto ti alzi per farti un caffettino, ma mentre armeggi con la tazzina, spalle alla tivù, eccoti Sheldon che entra in scena con la sua nuova t-shirt che non puoi non guardare.
È da questi esempi di vita vissuta che prende spunto il secondo postulato di John Russell:
Se intendi anticipare l'accadere di un evento tendenzialmente piacevole devi attivare un evento mooolto più piacevole al quale, l'effettivo concretarsi dell'evento originario, tolga ogni patina di gradevolezza.
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27 agosto 2014
23 dicembre 2013
A Natale siamo tutti più buoi
100 anni fa
Si andava di persona a fare gli auguri, si alzavano le chiappe e si finiva a scaldarci nel canto di un focolare amico senza la fretta che quella non era stata ancora inventata.
50 anni fa
Si scriveva una bella lettera, coi ghirigori qualcuna e in ogni caso in corsivo e con una grafia impeccabile da maestra.
40 anni fa
La telefonata dall'apparecchio nero colla ruzzola a tutti i parenti anche a quelli più lontani colla teleselezione che tanto è Natale per una volta. E iniziava il pranzo, matematico, che qualcuno era ancora a telefono.
30 anni fa
Il telegramma, si faceva all'ultimo, nel bel mezzo del marasma del 24 mattina quando non c'era più tempo per spedire e l'organizzazione prenatalizia era andata a puttane.
20 anni fa
Il biglietto d'auguri, che più nessuno aveva tanti argomenti da condividere per mettersi lì a buttare giù una lettera intera e perché qualcuno iniziava a temere le nuove tecnologie, un po' il canto del cigno della carta.
10 anni fa
Email statiche, pratiche, veloci, versatili e zuppe di copincolli: ideali per il nipote in Australia come per lo zio al piano di sopra.
7 anni fa
Email dinamiche con le renne e con Santa Claus le lucine e la musichetta, roba proveniente per lo più dai luoghi di lavoro e ribaltata al parentame quasi a voler dimostrare che qualcosa di buono si produce anche là in quell'ufficetto tanto infamato.
SMS personalizzato, una frase carina per ognuno degli amici e per ogni famiglia dei parenti affinché arrivi un bip in segno d'affetto, comodo.
3 anni fa
SMS a grappolo, un solo sms con la stessa anonima frase d'augurio, spesso ripresa da uno che ti ha preceduto, inviato a tutta la rubrica, compreso la guardia medica e il centro assistenza TIM (o Wind o chi per lui).
1 anno fa
Il famigerato tag in facebook sull'immagine di Natale, che sia l'albero, Natale Babbo, Renna Rudolph o una capannuccia stellacometizzata, e quindi tu, taggato insieme ad altri 96.
Oggi
Un tweet buttato nel vuoto siderale dei cinguettii con un hashtagh di #buonnatale che resterà tra le tendenze italia per 23 ore almeno.
L'anno prossimo o quando verrà
Di persona, perché la fretta sarà stata tacciata di incostituzionalità dalla Consulta mentre i camini con il fuoco acceso, seppur finto, te li regaleranno assieme al nuovo decoder e scalderanno di nuovo ogni magione.
_________________________________________________________
(Il carro rosso - Giovanni Fattori - Pinacoteca di Brera)
6 novembre 2012
Facciamo finta che me piace Re'
Sì, facciamo finta che mi piaccia Renzi, e vediamo cosa ne viene fuori.
Facciamo che tra gli oppositori i posti eran finiti e mi son seduto dalla parte dei fan di Matteino.
Intanto sono cresciuto in una famiglia contadino/operaio/partigiana delle campagne fiorentine e sono di sinistra, forse crescendo a Latina sarei stato di destra e crescendo a Mimongo un carciofo, ma tant'è, sono di sinistra e andrò a votare alle primarie di coalizione. E verserò il mio obolo, 1 o 2 euri che siano, nella speranza che non se l'inguatti qualcuno.
Alle primarie NON voterò Renzi. Però, però...
Devo confessare che Renzi esercita su di me un certo fascino e vorrei qui immedesimarmi in un suo sostenitore convinto affinché qualcuno di voi mi smonti e mi mandi a votare senza tentennamenti.
Una simulazione, io chiudo gli occhi e prendo le parti di Renzi, voi me li aprite.
È una novità. Non che il nuovo sia per forza positivo, ma conoscendo il vecchio - e purtroppo le occasioni non sono mancate ultimamente - conoscendo il vecchio, la novità, certo così negativa non può essere.
Non se la sta cavando male a Firenze, molto attento agli aspetti turistico-culturali della città, disponibile con la gente, presente.
Comunicatore abile e preparato, innovativo, trasparente.
Ha un programma vero, copiato/non copiato, è un programma concreto.
Se gli fai una domanda risponde, non con la fuffa politichese dei D'Alema, dei Fini, delle Bindi ma con argomentazioni comprensibili e senza giri di parole (ok, qui fate un po' finta anche voi).
Ha quella patina di arrogante autorità necessaria, non tanto per vincere le primarie del centrosinistra, ma per eventualmente governare dopo.
Non ha paura di raffrontarsi dialetticamente con nessuno.
Dobbiamo confrontarlo con quello che c'è in giro, non bisogna fare l'errore di pensare che si possa poi eleggere Berlinguer, el Che o Jim Morrison, chessò.
Perderà? Non vuole altri incarichi, non vuole premi di consolazione. Vi sembra poco?
Tifa Fiorentina.
Facciamo finta che... i giovani abbian sempre un'occasione - (Ombretta Colli)
p.s. sarei andato a votare alle primarie pure se ero(*) un carciofo.
(*) Aut. Min. Conc.
Facciamo che tra gli oppositori i posti eran finiti e mi son seduto dalla parte dei fan di Matteino.
Intanto sono cresciuto in una famiglia contadino/operaio/partigiana delle campagne fiorentine e sono di sinistra, forse crescendo a Latina sarei stato di destra e crescendo a Mimongo un carciofo, ma tant'è, sono di sinistra e andrò a votare alle primarie di coalizione. E verserò il mio obolo, 1 o 2 euri che siano, nella speranza che non se l'inguatti qualcuno.
Alle primarie NON voterò Renzi. Però, però...
Devo confessare che Renzi esercita su di me un certo fascino e vorrei qui immedesimarmi in un suo sostenitore convinto affinché qualcuno di voi mi smonti e mi mandi a votare senza tentennamenti.
Una simulazione, io chiudo gli occhi e prendo le parti di Renzi, voi me li aprite.
È una novità. Non che il nuovo sia per forza positivo, ma conoscendo il vecchio - e purtroppo le occasioni non sono mancate ultimamente - conoscendo il vecchio, la novità, certo così negativa non può essere.
Non se la sta cavando male a Firenze, molto attento agli aspetti turistico-culturali della città, disponibile con la gente, presente.
Comunicatore abile e preparato, innovativo, trasparente.
Ha un programma vero, copiato/non copiato, è un programma concreto.
Se gli fai una domanda risponde, non con la fuffa politichese dei D'Alema, dei Fini, delle Bindi ma con argomentazioni comprensibili e senza giri di parole (ok, qui fate un po' finta anche voi).
Ha quella patina di arrogante autorità necessaria, non tanto per vincere le primarie del centrosinistra, ma per eventualmente governare dopo.
Non ha paura di raffrontarsi dialetticamente con nessuno.
Dobbiamo confrontarlo con quello che c'è in giro, non bisogna fare l'errore di pensare che si possa poi eleggere Berlinguer, el Che o Jim Morrison, chessò.
Perderà? Non vuole altri incarichi, non vuole premi di consolazione. Vi sembra poco?
Facciamo finta che... i giovani abbian sempre un'occasione - (Ombretta Colli)
p.s. sarei andato a votare alle primarie pure se ero(*) un carciofo.
(*) Aut. Min. Conc.
5 settembre 2012
Libri che scriverò quanto prima
E che voi, o chi per voi, dovreste gentilmente acquistare.
Dimagrire mangiando come un porcellino di cinta senese
Conquistare una marea di donne senza doversi né lavare né tagliare le unghie dei piedi
Come farsi pagare testando le nuove versioni di Need for Speed, PES e Pokemon bianco e nero
Montalbano vs Augello
Guadagnare 600 euro al giorno cazzeggiando tra facebook e twitter
Cucinare for dummies
Io che volevo sposare Sylvie Vartan
Intascare la pensione della nonna morta o, in alternativa, uccidere la nonna
Non stirare più - Ultime e raffinate tecniche di stenditura panni
p.s. Si accettano prenotazioni.
Dimagrire mangiando come un porcellino di cinta senese
Conquistare una marea di donne senza doversi né lavare né tagliare le unghie dei piedi
Come farsi pagare testando le nuove versioni di Need for Speed, PES e Pokemon bianco e nero
Montalbano vs Augello
Guadagnare 600 euro al giorno cazzeggiando tra facebook e twitter
Cucinare for dummies
Io che volevo sposare Sylvie Vartan
Intascare la pensione della nonna morta o, in alternativa, uccidere la nonna
Non stirare più - Ultime e raffinate tecniche di stenditura panni
p.s. Si accettano prenotazioni.
23 luglio 2012
The soccia network
Sono un paio d'anni che sto su facebook e in genere lo difendo.
Quando capita di parlarne cerco di esporre i suoi lati positivi ché qualcuno ce n'é, anche se io mi sono iscritto solamente per battere il record di Giacomo a biotronic (√ - 387.210).
Ho visto filmati, inseguito link, letto storie, scambiato parole con persone che stimo, ritrovato amici d'infanzia, ho seguito le avventure dei più girelloni e, da non sottovalutare, mi presento sempre informatissimo alle cene tra parenti: sono l'unico che conosce gli ultimi passaggi amoroso-professional-vacanzieri dei miei nipoti, degli amici di mio figlio, dei miei cugini e delle zie di dolcemetà (sic).
Epperò, il famigerato The soccia network, si porta dietro risvolti di insopportabile invadenza. Un po' per colpa intrinseca sua, ma molto per l'acriticità degli iscritti, i quali si ritengono liberi di agire a cazzo solo perché schermati dall'interfaccia web. Non vi vedo, è vero, ma mi ricordo.
Tutte le richieste, gli inviti, gli aiuti per farmville et similia, le iscrizioni forzate ai gruppi... vi prego, non coinvolgetemi, fate conto che io non esista.
Prima chiedetevelo, se c'è un solo motivo perché dobbiate inchiodare il mio nome alla vostra agendina sociale. E, se c'è, non fatelo lo stesso.
Tu amico semisconosciuto e lontano, lasciami fuori dalla lista dei tuoi compleanni, ma non perché io sia uno riservato, ce l'ho scritto in chiaro quando cazzo sono nato. Se proprio vuoi, annotatelo. Ma perché mi devi rompere i coglioni con una richiesta diretta e mirata per "Il mio calendario - compleanni". Ma cosa te ne fregherà mai? Oltretutto, mi avessi mai fatto un regalo!
Lascia perdere, dice Osasco (il mio ineguagliabile muratore)... lascia perdere, davvero.
Quando capita di parlarne cerco di esporre i suoi lati positivi ché qualcuno ce n'é, anche se io mi sono iscritto solamente per battere il record di Giacomo a biotronic (√ - 387.210).
Ho visto filmati, inseguito link, letto storie, scambiato parole con persone che stimo, ritrovato amici d'infanzia, ho seguito le avventure dei più girelloni e, da non sottovalutare, mi presento sempre informatissimo alle cene tra parenti: sono l'unico che conosce gli ultimi passaggi amoroso-professional-vacanzieri dei miei nipoti, degli amici di mio figlio, dei miei cugini e delle zie di dolcemetà (sic).
Epperò, il famigerato The soccia network, si porta dietro risvolti di insopportabile invadenza. Un po' per colpa intrinseca sua, ma molto per l'acriticità degli iscritti, i quali si ritengono liberi di agire a cazzo solo perché schermati dall'interfaccia web. Non vi vedo, è vero, ma mi ricordo.
Tutte le richieste, gli inviti, gli aiuti per farmville et similia, le iscrizioni forzate ai gruppi... vi prego, non coinvolgetemi, fate conto che io non esista.
Prima chiedetevelo, se c'è un solo motivo perché dobbiate inchiodare il mio nome alla vostra agendina sociale. E, se c'è, non fatelo lo stesso.
Tu amico semisconosciuto e lontano, lasciami fuori dalla lista dei tuoi compleanni, ma non perché io sia uno riservato, ce l'ho scritto in chiaro quando cazzo sono nato. Se proprio vuoi, annotatelo. Ma perché mi devi rompere i coglioni con una richiesta diretta e mirata per "Il mio calendario - compleanni". Ma cosa te ne fregherà mai? Oltretutto, mi avessi mai fatto un regalo!
Lascia perdere, dice Osasco (il mio ineguagliabile muratore)... lascia perdere, davvero.
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