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19 novembre 2012

La Befana vien di notte

Solo che non ci volevo andare a letto, tutto qui.
Avevo chiesto le mie costruzioni alla Befana, ci contavo, e volevo entrarne in possesso per giocarci prima possibile.
- Non puoi aspettare la Befana.
- E perché?
- Perché passerà molto tardi, devi dormire.
- Non è vero!
Mia mamma cercava di convincermi, ma sapevo esattamente ciò che volevo.
- E poi è brutta e vecchia, ti farebbe paura.
- Non è vero!
Sarà stata pure brutta e vecchia, ma portava le mie costruzioni e il suo aspetto fisico poco avrebbe significato.
- Ma se vede la luce accesa non si ferma.
- Non è vero!
Volevo le mie cavolo di costruzioni, erano giorni che aspettavo e non ce la facevo più.
Mia mamma sospirò, non avrebbe voluto giocare sporco, ma la mia cocciutaggine non le dava scelta.
- Va bene - disse - però...
Sbarrai gli occhi, incredulo per quella che sembrava una vittoria.
- Però devi sapere che, a Roma, un bambino che voleva aspettare la Befana è stato portato in prigione.
Perfida.
Non ci avrei creduto se solo fosse stato "un bambino che voleva aspettare la Befana è stato portato in prigione", non avrei esitato a spararle in faccia l'ennesimo "Non è vero".
E invece era vero, doveva per forza essere vero, con quella precisazione logistica "a Roma" che conferiva all'episodio tutta l'autenticità necessaria.
"A Roma", "a Roma", per forza che era vero, me lo vedevo il bambino, a Roma. Nonostante non avessi nemmeno una vaga idea di come fosse Roma l'avevo sentito che esisteva, e allora pure l'ostinato bambino appostato in attesa della Befana doveva essere semplicemente reale.
Filai a letto sconfitto, rassegnato ad assemblare i miei mattoncini Plastic City (*)  solo il mattino seguente.
Una bugia circostanziata è una verità assolutamente credibile.
Lo sapeva la mia mamma e lo sa bene qualche politico (leggi Renzi). E lo sai bene anche tu che, dopo una birra fuori, dici a tua moglie "sono stato a bere una birra" ma dopo una serata passata con chissà chi ti premuri di informarla così: "Sono stato a bere una birra allo Scott Duff con il Fuffa, Trippella e Zazzà. Sai Zazzà, quello che ho conosciuto in palestra che fa l'avvocato e ha due figlie, una bionda di 9 anni in quarta elementare che è la più brava della classe e una piccolina, tre anni, intollerante ai latticini, che va alla materna dalle suore, una teppistella che te la raccomando tutta..."
Ed è la perla "intolleranete ai latticini" che ti salverà il culo.

(*) Perché questo sarebbe arrivato, mica roba Lego, sgrunt!

p.s. the Befan comes by night with the shoes not all right.

23 ottobre 2012

Anvedi oh

'Sto weekend ce ne semo annati a Roma.
Il meteo è stato straordinario e, a parte che non ho trovato i tanto decantati tramezzini dell'orsa (*), non l'amo certo scoperta noi l'ottobrata romana.
Belle strippate, passeggiate infinite, cacioepepe e vaffanculi assortiti.
Incantevole la sistemazione in B&B a Roma Borgo91: una vera chicca a 2 passi da San Pietro in una zona silenziosissima e molto romana. Trovato quasi per caso si è rivelato una vera è propria scelta vincente.
Non mi produrrò nelle descrizioni delle meraviglie dell'Urbe, ma certo è uno spettacolo muoversi per le sue strade e respirare quell'aria così pregna di cesari e CO2.
Una dritta per mangiare me l'ha data un collega e sono finito da Cuoco e Camicia a farmi deliziare dal menu degustazione.
Ma prima che il post s'incancrenisca in una deriva pubblicitaria devo dire la mia sull'ATAC.
Ci siamo mossi con i bus e i casi sono due: o siamo stati maledettamente iellati noi, oppure il servizio è pessimo.
Una cosa banale, semplice, su tutti i mezzi è installato un monitor o una lavagna luminosa... ma me lo vuoi dire dove mi stai portando e qual è la prossima fermata?
Cristosanto non semo tutti de Roma.
Sui monitor passavano solo deprimenti spot in stile telelibere anni '80, non un'info sul traffico o sul percorso, mentre le lavagne luminose se ne stavano inutilizzate su un indecifrabile e fisso "EXPRESS". Ma express cosa?
Pure a Firenze le cose girano meglio... il che è tutto dire.

p.s. Andateci a San Luigi dei Francesi a vedere il buon Merisi, c'è solo da inserire un nichelino quando si spegne la luce.

(*) è colpa mia che mi son scordato di chiederle info di dettaglio.
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