Il mio babbo si chiama Furio e ha 50 anni. (e fin qui...)
Il suo viso è tondo, il mio babbo non ha tanti capelli. (potevi almeno fare un accenno al testosterone)
I suoi occhi sono tondi (ti sei fatto condizionare dal disegno, spero) e il naso è liscio (la nasoliscitudine pare sia uno dei miei maggiori pregi), la sua bocca è fine e morbida.
Il mio babbo è alto e snello. (qui hai toccato le alte vette della poesia e ti sei guadagnato svariate buste pokemon)
Al mio babbo piacciono gli sport e il colore rosso (è una lunga storia) e anche mangiare i funghi e cercarli.
Di lavoro sta in ufficio. (detta così non è proprio qualificante, meno male che il mansionario non lo scrivi tu)
Di solito va a giocare a tennis nel tempo libero e gli piace andare allo stadio.
Con lui vado a cercare i funghi.
(Da "Descrivo il mio babbo" - 11/12/12)
p.s. Però, dài, c'ho un bel colorito.
Visualizzazione post con etichetta funghi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta funghi. Mostra tutti i post
27 dicembre 2012
16 ottobre 2012
Dammi un segno
Il picco della mia religiosità in questo periodo della vita lo raggiungo quando vado per funghi.
Quando comincio a infrattarmi sotto alle scope e quando m'arrampico per erte selve di castagni o faggi allora mi piglia un disperato bisogno di trovare un fungo.
(laddove fungo = porcino)
Dopo un po' che girello e che fatico senza incappare nel seme di un boletus manco pagando, ecco che inizio a pregare dio, o chi per lui, di farmene trovare uno.
Giusto uno, mica novanta.
Perché poi quell'uno mi consentirebbe di affrontare il bosco e scandagliare il fogliame con tutt'altro spirito e convinzione.
E se il porcino tarda a palesarsi e magari vedo il bosco che è in tiro e, diamine, se lo voglio trovare quel cazzo di fungo, ecco che la preghiera sale di livello - o scende, chissà? - e va a configurarsi in una sorta di prova stessa dell'esistenza di dio, o di chi per lui.
Una deriva eretico-micologica inarrestabile.
Cioè, cavolo, potrai ben farmi trovare un porcino, cosa ti costa? Non ti chiedo di stravolgere la realtà, di far riaffiorare il Titanic o di far vincere il terzo scudetto alla Fiorentina.
Siamo chiari, se esisti mi fai trovare un porcino. Altrimenti capisco quello che c'è da capire, e tiro le mie conclusioni.
Insomma, al di là di quello che trovate vergato a spray sui ponti autostradali, io posso dirvi con assoluta certezza se dio esiste oppure no: basta che vado(*) a cercare funghi.
Per la cronaca giovedì scorso non esisteva, ma sabato sì.
(*) Aut. Min. Conc.
Quando comincio a infrattarmi sotto alle scope e quando m'arrampico per erte selve di castagni o faggi allora mi piglia un disperato bisogno di trovare un fungo.
(laddove fungo = porcino)
Dopo un po' che girello e che fatico senza incappare nel seme di un boletus manco pagando, ecco che inizio a pregare dio, o chi per lui, di farmene trovare uno.
Giusto uno, mica novanta.
Perché poi quell'uno mi consentirebbe di affrontare il bosco e scandagliare il fogliame con tutt'altro spirito e convinzione.
E se il porcino tarda a palesarsi e magari vedo il bosco che è in tiro e, diamine, se lo voglio trovare quel cazzo di fungo, ecco che la preghiera sale di livello - o scende, chissà? - e va a configurarsi in una sorta di prova stessa dell'esistenza di dio, o di chi per lui.
Una deriva eretico-micologica inarrestabile.
Cioè, cavolo, potrai ben farmi trovare un porcino, cosa ti costa? Non ti chiedo di stravolgere la realtà, di far riaffiorare il Titanic o di far vincere il terzo scudetto alla Fiorentina.
Siamo chiari, se esisti mi fai trovare un porcino. Altrimenti capisco quello che c'è da capire, e tiro le mie conclusioni.
Insomma, al di là di quello che trovate vergato a spray sui ponti autostradali, io posso dirvi con assoluta certezza se dio esiste oppure no: basta che vado(*) a cercare funghi.
Per la cronaca giovedì scorso non esisteva, ma sabato sì.
(*) Aut. Min. Conc.
Iscriviti a:
Post (Atom)

